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voci del registro
Enzo
23 novembre 2008 19:37
FERRERO (PRC), CARABINIERI CONTRO PANE A 1 EURO
Forze dell'ordine contro i banchetti di Rifondazione in cui si vende il pane a 1 euro al chilo. Lo denuncia Lo dice il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: "A quanto pare il pane a 1 euro fa paura al governo. Infatti, mentre non realizza nessun intervento concreto per contrastare il caro vita, l'unica cosa in cui il governo e' davvero solerte e' nel sanzionare il Prc, che organizza i gruppi di acquisto popolare vendendo il pane a 1 euro". Ferrero aggiunge: "E' davvero scandaloso l'accanimento e il clamore con cui le forze dell'ordine sono intervenute presso i banchetti di distribuzione ai gruppi di acquisto popolari, forma di autorganizzazione diretta ad abbattere i prezzi, attraverso cui questa settimana il Prc e' arrivato a distribuire 10 tonnellate di pane, oltre ad altri generi di prima necessita'". Ferrero racconta: "A Potenza e Benevento i banchetti sono stati fatti oggetto di un'inutile quanto speciosa ispezione intimidatoria prima da parte della Guardia di finanza e poi dei Nas dei carabinieri".
Forze dell'ordine contro i banchetti di Rifondazione in cui si vende il pane a 1 euro al chilo. Lo denuncia Lo dice il segretario nazionale di Rifondazione comunista, Paolo Ferrero: "A quanto pare il pane a 1 euro fa paura al governo. Infatti, mentre non realizza nessun intervento concreto per contrastare il caro vita, l'unica cosa in cui il governo e' davvero solerte e' nel sanzionare il Prc, che organizza i gruppi di acquisto popolare vendendo il pane a 1 euro". Ferrero aggiunge: "E' davvero scandaloso l'accanimento e il clamore con cui le forze dell'ordine sono intervenute presso i banchetti di distribuzione ai gruppi di acquisto popolari, forma di autorganizzazione diretta ad abbattere i prezzi, attraverso cui questa settimana il Prc e' arrivato a distribuire 10 tonnellate di pane, oltre ad altri generi di prima necessita'". Ferrero racconta: "A Potenza e Benevento i banchetti sono stati fatti oggetto di un'inutile quanto speciosa ispezione intimidatoria prima da parte della Guardia di finanza e poi dei Nas dei carabinieri".
INCREDULO
23 novembre 2008 18:04
COMPAGNI ANDATEVI A LEGGERE IL MESSAGGIO DEL 10 OTTOBRE 2008
CHI AVEVA RAGIONE??
GENTILE E FLORIDO SPUDORATAMENTE INSIEME IN FALSE PRIMARIE!
GENTI' E' COMODA LA POLTRONA DI SEGRETARIO PROVINCIALE??????
W LA VECCHIA POLITICA!
IPPAZIO STEFANO SALVACI TU!
CHI AVEVA RAGIONE??
GENTILE E FLORIDO SPUDORATAMENTE INSIEME IN FALSE PRIMARIE!
GENTI' E' COMODA LA POLTRONA DI SEGRETARIO PROVINCIALE??????
W LA VECCHIA POLITICA!
IPPAZIO STEFANO SALVACI TU!
Francesco
20 novembre 2008 17:48
ROMA, 22 NOVEMBRE 2008
P.zza della Repubblica, ore 14
In occasione della Giornata mondiale
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo. La violenza fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione dei nostri corpi, il silenzio.
Un anno fa siamo scese in piazza in 150.000 donne, femministe e lesbiche per dire NO alla VIOLENZA MASCHILE e ai tentativi di strumentalizzare la violenza sulle donne da parte di governi e partiti, per legittimare politiche securitarie e repressive. Torneremo in piazza anche quest’anno perché i governi cambiano ma le politiche restano uguali e, al giorno d'oggi, peggiorano.
In un anno gli attacchi alla nostra libertà e autodeterminazione sono aumentati esponenzialmente, mettendo in luce la deriva autoritaria, sessista, e razzista del nostro paese.
Ricordiamo il blitz della polizia al policlinico di Napoli per il presunto aborto illegale, le aggressioni contro lesbiche, omosessuali e trans, contro immigrate/i e cittadine/i di seconda generazione.
Violenza legittimata e incoraggiata da governi e sindaci-sceriffi che vogliono imporre modelli di comportamento normalizzati in nome del "decoro" e della "dignità" impedendoci di scegliere liberamente come condurre le nostre vite.
La violenza maschile ha molte facce e una di queste è quella istituzionale: vorrebbero risolvere la crisi economica e culturale che stiamo vivendo smantellando lo stato sociale.
Per salvare le banche, rifinanziare le missioni militari all'estero e militarizzare le nostre città, tagliano i fondi ai centri antiviolenza, ai consultori e a tutti i servizi che garantiscono alle donne libertà, salute e indipendenza.
Con la legge 133 tagliano i fondi alla scuola e all'università pubblica per consegnare l'istruzione nelle mani dei privati, determinando la fine del diritto ad una istruzione gratuita e libera per tutte/i.
Con il decreto Gelmini, migliaia di insegnanti - di maestre precarie - perdono il posto di lavoro, e viene meno un sistema educativo - il tempo pieno - che sostiene le donne, consentendo loro una maggiore libertà di movimento e autonomia.
L'obiettivo delle riforme del lavoro, della sanità, della scuola e dell'università è di renderci sempre più precarie e meno garantite: mogli e madri "rispettabili" rinchiuse nelle case, economicamente dipendenti da un uomo, che lavorano gratuitamente per badare ad anziani e bambini. Non pagheremo noi la vostra crisi!
Vogliamo reagire alla violenza fisica, psicologica, economica, normativa, sociale e religiosa agita verso di noi, in famiglia e fuori, "solo" perché siamo donne. Vogliamo dire basta al femminicidio.
SABATO 22 NOVEMBRE
SAREMO DI NUOVO IN PIAZZA PER RIBADIRE
con la stessa forza, radicalità e autonomia che la VIOLENZA MASCHILE non ha classe né confini, NASCE IN FAMIGLIA, all'interno delle mura domestiche, e NON È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO, MA E' UN PROBLEMA CULTURALE E POLITICO!
che il disegno di legge Carfagna che configura ancora una volta come sempre nella storia il ruolo della donna dentro il clichè della santa o della puttana, NON PASSERA' PERCHE' NOI SIAMO DONNE E SIAMO LIBERE
che contrasteremo il decreto Gelmini che ancora una volta pretende dalle donne , con il maestor unico da una parte e il taglio del tempo pieno dall'altra, il doppio lavoro senza nessun sostegno e nessun riconoscimento, FINCHE' NON VERRA' RITIRATO
che i pacchetti sicurezza e le norme xenofobe che ci vogliono distinguere in cittadine/i con e senza diritti non fermeranno il futuro, dove NON CI SARANNO LIMITI E CONFINI PER I POPOLI LIBERI
PER SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE
Associazione Donne in Genere Onlus CARIRI Ag. 4 ROMA
IBAN: IT97H0628003205000003010136
causale: MANIFESTAZIONE
www.forumdonne.org
P.zza della Repubblica, ore 14
In occasione della Giornata mondiale
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
CONTRO LA VIOLENZA MASCHILE SULLE DONNE
La violenza maschile è la prima causa di morte e di invalidità permanente delle donne in Italia come nel resto del mondo. La violenza fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione dei nostri corpi, il silenzio.
Un anno fa siamo scese in piazza in 150.000 donne, femministe e lesbiche per dire NO alla VIOLENZA MASCHILE e ai tentativi di strumentalizzare la violenza sulle donne da parte di governi e partiti, per legittimare politiche securitarie e repressive. Torneremo in piazza anche quest’anno perché i governi cambiano ma le politiche restano uguali e, al giorno d'oggi, peggiorano.
In un anno gli attacchi alla nostra libertà e autodeterminazione sono aumentati esponenzialmente, mettendo in luce la deriva autoritaria, sessista, e razzista del nostro paese.
Ricordiamo il blitz della polizia al policlinico di Napoli per il presunto aborto illegale, le aggressioni contro lesbiche, omosessuali e trans, contro immigrate/i e cittadine/i di seconda generazione.
Violenza legittimata e incoraggiata da governi e sindaci-sceriffi che vogliono imporre modelli di comportamento normalizzati in nome del "decoro" e della "dignità" impedendoci di scegliere liberamente come condurre le nostre vite.
La violenza maschile ha molte facce e una di queste è quella istituzionale: vorrebbero risolvere la crisi economica e culturale che stiamo vivendo smantellando lo stato sociale.
Per salvare le banche, rifinanziare le missioni militari all'estero e militarizzare le nostre città, tagliano i fondi ai centri antiviolenza, ai consultori e a tutti i servizi che garantiscono alle donne libertà, salute e indipendenza.
Con la legge 133 tagliano i fondi alla scuola e all'università pubblica per consegnare l'istruzione nelle mani dei privati, determinando la fine del diritto ad una istruzione gratuita e libera per tutte/i.
Con il decreto Gelmini, migliaia di insegnanti - di maestre precarie - perdono il posto di lavoro, e viene meno un sistema educativo - il tempo pieno - che sostiene le donne, consentendo loro una maggiore libertà di movimento e autonomia.
L'obiettivo delle riforme del lavoro, della sanità, della scuola e dell'università è di renderci sempre più precarie e meno garantite: mogli e madri "rispettabili" rinchiuse nelle case, economicamente dipendenti da un uomo, che lavorano gratuitamente per badare ad anziani e bambini. Non pagheremo noi la vostra crisi!
Vogliamo reagire alla violenza fisica, psicologica, economica, normativa, sociale e religiosa agita verso di noi, in famiglia e fuori, "solo" perché siamo donne. Vogliamo dire basta al femminicidio.
SABATO 22 NOVEMBRE
SAREMO DI NUOVO IN PIAZZA PER RIBADIRE
con la stessa forza, radicalità e autonomia che la VIOLENZA MASCHILE non ha classe né confini, NASCE IN FAMIGLIA, all'interno delle mura domestiche, e NON È UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO, MA E' UN PROBLEMA CULTURALE E POLITICO!
che il disegno di legge Carfagna che configura ancora una volta come sempre nella storia il ruolo della donna dentro il clichè della santa o della puttana, NON PASSERA' PERCHE' NOI SIAMO DONNE E SIAMO LIBERE
che contrasteremo il decreto Gelmini che ancora una volta pretende dalle donne , con il maestor unico da una parte e il taglio del tempo pieno dall'altra, il doppio lavoro senza nessun sostegno e nessun riconoscimento, FINCHE' NON VERRA' RITIRATO
che i pacchetti sicurezza e le norme xenofobe che ci vogliono distinguere in cittadine/i con e senza diritti non fermeranno il futuro, dove NON CI SARANNO LIMITI E CONFINI PER I POPOLI LIBERI
PER SOSTENERE LA MANIFESTAZIONE
Associazione Donne in Genere Onlus CARIRI Ag. 4 ROMA
IBAN: IT97H0628003205000003010136
causale: MANIFESTAZIONE
www.forumdonne.org
compagno palagianell
17 novembre 2008 23:08
piena solidarieta' al consigliere vetrano, nn ti curar di loro si ben detto, enzo nn meriti nesnche di essere risposto, sei hai le palle scrivi inome e cognome altro che infanghi la gente su questo guest... ma tu chi ti credi di essere? il comunista dei bei tempi ? UAGLIO' FE L'OMMN senza palle
Vito Vetrano (Palagi
16 novembre 2008 22:03
scusate se invado il vostro spazio, lo faccio solo perchè mi hanno comunicato di esser stato tirato in ballo.Mi dispiace dover leggere alcune cose da parte di compagni io non ho mai scritto su questo sito e sul meetup di grillo ci scrivo da sempre poichè si ha modo di confrontarsi su varie problematiche e non sui personalismi,e la raccolta differenziata e un problema mondiale non solo di Palagianello.Mi dispiace che abbiate pensato che fossi io a scrivere certe cose che nella maggior parte non condivido, io ho sempre stimato ciccio gentile e ovunque parlo bene di lui,anche se abbiamo preso scelte diverse poichè io credo nel progetto di Vendola,non significa che ciccio non sia più la persona valida e sempre disponibile come mi ha dimostrato di essere.Credo che anche lui possa dire lo stesso di me poi vorrei dire a Biagio che sicuramente non mi conosce io non lecco il culo a nessuno e se ero in lista lo devo alle lotte che ho fatto con altri giovani e se mi sono impegnato in politica e solo perchè credo che un altro mondo migliore sia possibile e lo possiamo cambiare solo noi giovani riprendendoci il futuro con la lotta e non attaccandoci l'un l'altro in una sinistra già disastrata.Ora che ho chiarito la mia posizione potete anche continuare a scrivere cavolate sul mio conto vi saluto con un verso della divina commedia "NON TI RAGIONIAM DI LORO, MA GUARDA E PASSA" HASTA SIEMPRE COMPAGNI
156
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con Vendola
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