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Tarsu, cartelle pazze del 2004: NON PAGATE !
domenica 10 gennaio 2010


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La politica e l’assunzione di responsabilità
sabato 09 gennaio 2010


                                            

In politica come nella vita ognuno di noi deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità soprattutto nei momenti difficili.

Io, come assessore provinciale e quindi membro della giunta provinciale di Taranto, sento la necessità di assumermi le mie responsabilità riguardo al disservizio che si sta creando per via della mancata accensione dell’impianto di riscaldamento del nuovo liceo scientifico A. Einstein.

Sento il dovere morale e civico di chiedere scusa per questo disagio al Preside dell’Istituto, ai docenti, al personale tecnico/amministrativo/ausiliario, agli alunni ed alle loro rispettive famiglie.

Al tempo stesso sento la necessità di ringraziarli per aver, in silenzio e senza clamore, aspettato ben oltre il 14 novembre (data prevista per legge per l’accensione dei riscaldamenti) che l’impianto di riscaldamento fosse operante.

Queste sono le stesse parole che ho utilizzato oggi durante un’assemblea tenutasi presso l’aula magna del liceo scientifico con il preside, gli alunni, i docenti e le maestranze tutte.

Fatta questa premessa che ritengo doverosa, credo che alcune precisazioni vadano fatte per evitare il rischio di “buttare l’acqua sporca con il bambino dentro” come recita un vecchio ed efficace adagio.

Piccola ma doverosa sottolineatura, nel piatto della bilancia a fronte di un oggettivo disagio la nostra collettività ha avuto una delle scuole più belle non solo della regione ma addirittura del sud Italia.

Per prima cosa voglio tranquillizzare tutti che martedì 12 gennaio, facendo gli appositi scongiuri, sarà effettuata la prima accensione delle caldaie.

A prima vista sembra un’operazione normale o di routine ma nel concreto essa richiede la presenza della ditta fornitrice delle caldaie (la Lamborghini), della ditta che gestisce la manutenzione dell’impianto, dell’Ente Provincia, della ditta Putignano e della società di controllo; tutti con il loro relativo corredo di carte ed autorizzazioni.

Posso garantire che mettere insieme tutti questi attori e produrre tutte le autorizzazioni non è un’impresa facile.

Per arrivare a questo obiettivo va ricordato che l’Ente Provincia ha provveduto non solo all’allacciamento del gas metano, come era di sua evidente competenza ma anche alla realizzazione dell’intera rete (stiamo parlando di circa 500 metri di tubi) che era di competenza comunale.

L’intera operazione è costata circa 100mila euro ed è stata realizzata in tempi record, se qualcuno ha dei dubbi su questa mia affermazione può tranquillamente chiedere lumi al tecnico responsabile dell’Italcogim che fra l’altro è un nostro stimato concittadino.

A chi chiede, legittimamente, come mai non si è aspettato di finire tutti i lavori per poter eseguire il passaggio, io rispondo serenamente e consapevole dell’esperienza maturata in questi anni al governo di un importante Ente pubblico che senza questa “forzatura” e piccolo sacrificio molto probabilmente non solo questo anno ma anche negli anni immediatamente a seguire i nostri ragazzi non avrebbero potuto frequentare il nuovo plesso, con molto probabile sommo piacere di chi in questi anni non ha fatto nulla e sottolineo nulla per questo nuovo istituto scolastico (ogni riferimento all’amministrazione comunale non è puramente casuale).

L’Italia è uno strano paese in cui solo di fronte all’emergenza le lungaggini tipiche di una burocrazia, per certi aspetti bizantinista, vengono superati di slancio ed in questa piccola riflessione vi è tutto il senso del motivo della sopraccitata  forzatura”.

Vale la pena ricordare che in questi anni ho dovuto ingoiare tanti rospi a cominciare dal famoso TuTuTuTu pronunciato dal sindaco Quero in un suo celeberrimo comizio nel 2007 in cui affermava che solo un pazzo visionario poteva dichiarare che in due anni e mezzo si potesse terminare una scuola e renderla fruibile.

Io che non sono un pazzo visionario, ma un lucido passionario ho lavorato, a fari spenti e senza clamore, in modo duro affinché il sogno diventasse realtà nei tempi previsti –un vero record per il nostro paese-, potendo in questi mesi contare anche sull’appoggio fondamentale del consigliere Luigi Pinto (per la serie, l’unione fa la forza).

Dico questo per introdurre un altro tema; di fronte alle evidenti manchevolezze dell’Ente comunale noi avevamo due strade: fare polemiche, innestando quel circuito perverso di chiacchiere fine a se stesse oppure risolvere i problemi sobbarcandosi anche responsabilità non proprie (a tal proposito vedi le opere di urbanizzazione, acqua e fogna, interamente a carico dell’Ente provincia per circa 120mila euro).

Ebbene sia io che il collega Pinto abbiamo scelto responsabilmente la seconda strada ed i fatti, salvo questo disagio dei riscaldamenti che stiamo già risolvendo, credo ci stiano dando abbondantemente ragione.

In ultima analisi, così come ho fatto oggi in assemblea, chiedo un altro piccolo sacrifico e mi auguro che nel pomeriggio del 22 gennaio, data dell’inaugurazione ufficiale, tutta cittadinanza possa ammirare ed apprezzare questa imponente ed importante opera pubblica, l’unica degli ultimi trenta anni.

Con stima ed affetto

Franco Gentile assessore provinciale

 

 
Tarsu: cartelle pazze! Il comune fa "cassa"
venerdì 08 gennaio 2010

Di seguito il comunicato stampa del gruppo consiliare rifondazione mottola  relativo alle "cartelle pazze" sugli accertamenti Tarsu del 2004.

                                  

Con l’inizio del nuovo anno i cittadini mottolesi hanno avuto una sgradita sorpresa, ovvero la comunicazione dell’accertamento della Tarsu (tassa sulla spazzatura) relativamente all’anno 2004, in poche parole richieste di pagamenti per “presunte inadempienze” che raggiungono anche 500/600 euro.

E’ del tutto evidente che questo accertamento, frutto dell’accordo “capestro” sottoscritto con la Soget e da noi già denunciato nel passato, è teso solo a far fare “cassa” all’Ente Comunale.

A conferma di questa nostra affermazione vogliamo ricordare che la suddetta società versò nel 2008 nelle casse del comune di Mottola a titolo di anticipazione “sulle maggiori entrate derivanti dal servizio di accertamento della tassa” la somma di euro 250.000, tali risorse “aggiuntive” furono determinanti per poter chiudere il bilancio dello stesso anno.

Inoltre è utile ricordare che nello stesso accordo fu stabilito un aggio di riscossione a favore della Soget pari al 17.5% sulle somme accertate ed effettivamente riscosse.

Alla luce di questo ragionamento appare del tutto naturale “l’accanimento” della Soget, in nome e per conto dell’amministrazione Quero, nel voler recuperare quanti più soldi possibile dalla martoriate tasche dei cittadini mottolesi.

E’ inutile dire che come sempre alla fine tutti i nodi vengono al pettine e che le nostre denunce sulla tenuta dei conti e sul salasso in arrivo per i cittadini stanno trovando in queste ore una drammatica conferma.

Per finire una comunicazione di servizio: ai cittadini mottolesi che numerosi stanno ricevendo queste richieste di pagamento relativamente al 2004 vogliamo dire di non pagare nulla, in quanto ai sensi e per effetto della legge 269/06 (legge finanziaria 2007) a partire dall’01/01/2007 per quanto attiene la “rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti o l’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi pagamenti” gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato –a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Pertanto tutti gli avvisi notificati dall’01/01/2010 sono da ritenersi pervenuti oltre il termine massimo previsto per legge e per tale motivo basterà fare ricorso alla commissione tributaria provinciale per annullare gli stessi.

In questa direzione e per incontro ai cittadini abbiamo già preso contatto con un’associazione di difesa dei consumatori per poter entro la settimana prossima organizzare nella nostra nuova sede, in Piazza XX Settembre a fianco della biblioteca comunale, un servizio gratuito di consulenza legale onde poter espletare i ricorsi.

Per maggiori approfondimenti e per avere notizie in tempo reale basterà collegarsi al sito www.rifondazionemottola.it

Alla luce di questa ennesima figuraccia dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Quero, ci chiediamo se non sia venuto il momento che questo manipolo di inconcludenti ed incapaci lasci il campo e dia la possibilità ai mottolesi di poter scegliere una nuova e più motivata compagine di governo.

 

Franco Gentile capogruppo

Andrea Fasanelli consigliere comunale




 
CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE
martedì 29 dicembre 2009

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 DICEMBRE 2009 - ORE 10:00



Tutti i cittadini sono invitati
 
BUONE FESTE
mercoledì 23 dicembre 2009

RifondazioneMottola coglie l’occasione per augurare a tutti un felice Natale e un augurio per un 2010 ricco di pace e di serenità.

                                                   

Un augurio particolare ai senza tetto, a cui è rivolto il primo pensiero.
Un affettuoso augurio va alle famiglie dei morti, dei feriti e degli invalidi per incidenti sui luoghi di lavoro.
Auguri ai disoccupati nuovi e di antico conio.
Auguri ai precari, ai giornalieri, alle vittime dei caporali.
Auguri a tutti i lavoratori e a chi cerca un lavoro.
Auguri ai licenziati, ai cassintegrati e a quelli che per Natale andranno a protestare sui tetti e sui campanili.
Auguri a chi andrà nei posti di carità per aver un pasto, si spera per l’ultima volta !
Auguri agli immigrati che vagano per le strade cittadine, a guardare la ricchezza protetta da vetri antiproiettili.
Auguri ai malati.
Auguri ai detenuti innocenti e a quelli che hanno intrapreso un nuovo percorso civile.
Auguri alle vittime di tutte le violenze.
Auguri ai nuovi italiani senza cittadinanza, reclusi nei CIE o sfruttati in ” con il nero lavoro “.
Auguri ai pensionati integrati al minimo e a quelli che vivino con l’assegno sociale.
Auguri a tutti i poveri di questo mondo e a quelli che ci stanno attorno.
Auguri perché la pace e la giustizia sociale crescano nel mondo contro una politica di guerra, di massacri, di disuguaglianze, di esclusione sociale.

                               

 
CENTRO FAMIGLIA, UNA RISORSA A DISPOSIZIONE DEL TERRITORIO
martedì 22 dicembre 2009


                                             

A circa sette mesi dalla costituzione del “Centro Risorse per le Famiglie”, l’Assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Taranto, Franco Gentile e la Coordinatrice del servizio, Tania Giovane, hanno inteso fare una bilancio delle attività eseguite dall’ufficio, incontrando i mezzi di informazione presso la sede del Centro in via lago di Bolsena 2, a Taranto.
Le famiglie che si rivolgono al Centro ricevono accoglienza e ascolto, orientamento psicologico e legale per arginare, migliorare e risolvere le situazioni di crisi nelle relazioni tra i coniugi e nelle relazioni genitori-figli; sostegno alle competenze genitoriale, consulenza legale per l’affidamento ed adozione di minori, informazione sui servizi socio-sanitari, del volontariato e sulle iniziative presenti sul territorio e possono usufruire di un ufficio di mediazione composto da mediatori specializzati.
La mediazione è un percorso attraverso il quale i protagonisti di un conflitto vengono sollecitati a reperire una soluzione alternativa soddisfacente per entrambi, utilizzando le proprie capacità, senza delega a terzi. La mediazione offre una possibilità di “ascolto” che tende ad accogliere le difficoltà dell’altro e a ripristinare una comunicazione funzionale, orientata al riconoscimento delle emozioni e dei bisogni reciproci. La mediazione può essere richiesta sia in presenza del procedimento giudiziario, sia a chiusura o prima di promuovere l’azione giudiziaria ed ha una durata di 8-10 incontri.
Dal mese di settembre ad ora l’equipe del CRF ha effettuato n.50 percorsi di supporto/orientamento alle famiglie di cui circa 25 casi hanno scelto e richiesto un percorso di mediazione familiare della coppia e/o intergenerazionale.
I casi trattati dal CRF sino ad ora sono stati caratterizzati da problematiche inerenti conflitti di coppia; conflitti intergenerazionali tra genitori e figli specie in fase adolescenziale; famiglie con difficoltà nell’affrontare i problemi della vita quotidiana, in special modo lavorative ed economiche.
Delle famiglie che si sono rivolte al Centro circa una decina sono state inviate dai servizi socio-sanitari, del volontariato nonché da avvocati sensibili alla mediazione, mentre la maggior parte di loro hanno scelto di intraprendere il percorso di mediazione spontaneamente, grazie alla sensibilizzazione operata dalla campagna di comunicazione promossa dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia di Taranto e dalla partecipazione dell’equipe del Centro a convegni, corsi di formazione e a trasmissioni televisive .
I dati sino ad ora rilevati lasciano intendere che le famiglie della Provincia di Taranto ricercano attivamente e sono disponibili ad accogliere l’aiuto delle Istituzioni, quando l’aiuto si concretizza, principalmente, in una possibilità di rendere responsabile la famiglia del proprio benessere, come nel caso della mediazione.
La scommessa che coraggiosamente si cerca di vincere, insieme, è quella di poter restituire alla famiglia la propria capacità decisionale, attraverso un approccio che vede la persona al centro del servizio.
Il CRF nella sua organizzazione si avvale di un’equipe multidisciplinare suddivisa in gruppi operativi specifici per servizi erogati, obiettivi e competenze.
I gruppi operativi sono:
Equipe di Coordinamento e Segreteria Organizzativa composto dall’ Avv. Tania Giovane, Coordinatore e consulente legale del Centro Risorse per le Famiglie
Avv. Paola Silvestri, Responsabile segreteria organizzativa e amministrativa e dalla dott.ssa Annunziata Todisco , Assistente sociale della provincia di Taranto;
Equipe di Accoglienza, Orientamento, Screening composto da Cosimo Fraccascia, psicologo, Annunziata Todisco, Tania Giovane avvocato e coordinatore e consulente legale del Centro Risorse per le Famiglie;
Equipe di Mediazione, Ufficio di Mediazione Civile e Penale, costituita dal dott. Adriano Calzolaro - Mediatore dei conflitti AIMeF, dalla dott.ssa. Pasqua Lacatena, Mediatore dei conflitti AIMeF e dal dott. Giuseppe Carli – Mediatore dei conflitti AIMeF.
Il Centro Risorse per le Famiglie di Taranto è un servizio pubblico gratuito e si caratterizza per la presenza al suo interno di un Ufficio di Mediazione Civile e Penale.
L’Assessore provinciale Franco Gentile ha inteso rafforzare l’attività del Centro programmando l’apertura di altre due sedi decentrate per dare la possibilità alle famiglie della provincia Jonica di fruire di questo servizio.
Durante la conferenza stampa l’Assessore Gentile ha voluto poi sottolineare l’impegno della Provincia su diversi fronti, a breve sarà attivato il servizio di intermediazione abitativa per immigrati, progetto A.S.I.A, che offrirà ai cittadini immigrati in situazioni di emergenza abitativa assistenza e supporto; così come saranno attivi i nuovi progetti relativi dell’Osservatorio provinciale delle Politiche Sociali per l’anno 2010 e la formazione degli operatori dei servizi sociali inerenti la legge 19/06.
Malgrado le ristrettezze economiche ed i tagli del Governo centrale operate soprattutto a discapito dei cittadini più deboli, la Provincia di Taranto continua nella sua opera qualificante di lotta contro l’esclusione sociale.

                                                                                                       Assessorato politiche sociali - Barbara Gambillara

 
CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE
venerdì 11 dicembre 2009

CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO DEL 11 DICEMBRE 2009 - ORE 18:00


Consiglio comunale monotematico: Situazione occupazionale cotonificio Albini

                                    

Si terrà Venerdì 11 dicembre 2009, alle ore 18, il consiglio comunale monotematico sulla situazione occupazionale del cotonificio Albini richiesto da Rifondazione Mottola durante lo scorso consiglio comunale del 30 novembre.
 
Abusi sessuali in famiglia: il commento di Franco Gentile
venerdì 11 dicembre 2009

Vi proponiamo il commento dell'assessore provinciale alle Politiche Sociali, Franco Gentile, in merito al triste episodio di abuso sessuale in famiglia avvenuto a Mottola.

[clicca sull'articolo per scaricarlo e leggerlo]


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, 10 dicembre:


«Passeggiando per le strade di Mottola, il mio paese, mi ha colpito il senso di solitudine»

«Non esiste più l'isola felice del paese»
L'assessore provinciale Gentile: sono sconvolto

«Siamo di fronte ad un sistema valoriale che non tiene più». L'assessore provinciale alle Polìtiche sociali, Franco Gentile, è nato e vive a Mottola, proprio lì dove la storia dell'adolescente abusata dal nonno con la piena consapevolezza della madre si è sviluppata. Apprende la brutta storia e commenta: «Sono sconvolto. Prima potevamo pensare di vivere nell'isola felice del paese e potevamo illuderci di poter essere al di sopra delle parti o fortemente permeabili a queste cose. Invece, evidentemente non è così. E'una considerazione amara che faccio da cittadino. I valori che una volta erano un vanto delle piccole comunità ora evidentemente non lo sono più». Poi Gentile si lascia andare ad una considerazione che ammette d'aver fatto proprio il giorno prima, passeggiando per le strade del suo paese. «Mi ha colpito la solitudine che c'è in queste strade - dice -. Penso che in realtà quello che oggi manchi siano gli spazi di riflessione e socializzazione, luoghi e spazi per scambiarsi le idee che una volta c'erano ed oggi purtroppo non ci sono più. E' come se oggi non ci fosse più voglia di socializzare. O meglio, si preferisce si finisce col socializzare solo quando si è soli con il computer. Li vedo tristemente soli questi nostri giovani, chiusi nella loro realtà. Loro ed il loro computer con un mondo costruito intorno a loro Ed, invece, dovrebbero cercare il contatto fisico con la gente e con le idee della gente. Ecco, temo che anche contribuisca a creare un clima di degrado».

Mercificazione, perversione. Intanto, la storia venuta fuori ieri sembra avere di primo acchitto queste «connotazioni». Sapere, però, che non si è sviluppata in un contesto di indegenza spinge poi ad una ulteriore considerazione: «Non che la situazione di bisogno sia una giustificazione, ma noi stiamo assistendo allo sviluppo di un nuovo modello di sviluppo culturale: quello dei soldi e dell'arricchimento facile. Il danaro come fine cambia tutto, ogni impostazione di vita. Verrebbe proprio voglia di fermare ogni cosa per ripensare a tutto».

Quale, nel contrasto a questi fenomeni, il ruolo destinato agli enti territoriali? «Intanto, è da luglio che come Provincia abbiamo messo in campo un Centro risorse per le famìglie dove ci sono operatori in grado di fornire sostegno alla genitorialità. E' un progetto che scade a maggio, ma che intendiamo proseguire. Il paradosso è che è previsto l'ampliamento di questo servizio proprio a Mottola ed a Grottaglie. Ma il vero lavoro lo devono fare i Comuni attraverso i piani di zona che prevedono appunto prevedere forme di contrasto ai fenomeni di abuso e violenza pevalentemente su donne e minori. Ma, al di là del contributo che possono dare gli interventi sociali, tutti dovremmo fermarci ed interrogarci sul ruolo della famiglia e della scuola. E' lì che si formano i valori che sono in grado di farti distinguere il bene dal male. E' quello il sistema valoriale che sembra ora perduto e senza il quale tutto ci sembra dovuto e possibile. Invece, soprattutto le giovani generazioni devono comprendere che, per raggiungere un certo risultato, occorre lavorare e sudare».

 
NATALE "FREDDO" ALL'ALBINI
venerdì 04 dicembre 2009

Dal Corriere del Giorno di Giovedi 3 Dicembre 2009:
  [clicca sull'articolo per scaricarlo e leggerlo]




 
IL PAESE DEI BALOCCHI
mercoledì 02 dicembre 2009

                          

La nostra denuncia politica vuole dimostrare come per l'attuale compagine di governo locale i confini tra la sfera pubblica e la sfera privata ( o di parte)  siano molto labili ed in alcuni casi (come questo) addirittura inesistenti  (vedi anche la dichiarazione del sindaco Quero a proposito del sito comunale).

Inoltre affermare che la stessa fosse un'iniziativa istituzionale non corrisponde a verità perche sia le forze politiche e consigliari  dell'opposizione che le parti sociali che l'assessore provinciale alle politiche sociali e pari opportunità Franco Gentile (stessa delega della ministra Carfagna) non furono invitati per l'occasione;

Come dire, si trattò a tutti gli effetti di un "Party di parte" a spese dell'ignaro cittadino.


Al cittadino l'ardua sentenza...sull'opportunità di simili comportamenti.

                                                          ------------------------------------------------------------

Di seguito vi riportiamo la determina  di impegno di spesa per manifestazione visita Ministri:

[clicca sulla determina per scaricarla e leggerla]

 
COMUNICATO STAMPA - Cassa integrazione al cotonificio Albini
mercoledì 02 dicembre 2009


                         SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DEL COTONIFICIO ALBINI

                                                       

Il gruppo consiliare “Rifondazione Mottola” nella seduta del consiglio comunale del 30 novembre ha chiesto l’immediata convocazione di un consiglio comunale monotematico aperto sulla situazione occupazionale del cotonificio Albini.

Tale iniziativa, fatta propria dall’intero Consiglio Comunale, scaturisce dal fatto che dal 30 novembre è scattata la cassa integrazione per le maestranze del sopracitato opificio.

Allo stesso consiglio saranno invitati sia i rappresentati datoriali che le parti sociali oltre ovviamente ai lavoratori stessi costretti anche questo Natale, come quello passato, a fare i conti con la decurtazione della busta paga.

In quell’assise sarà importante capire il futuro industriale del cotonificio, in poche parole capire se l’azienda vuole ancora investire sul nostro territorio oppure seguire le orme tragiche di altre aziende che dopo aver usufruito di ingenti finanziamenti pubblici hanno preferito de localizzare le produzioni, con tutte le conseguenze in termini di occupazioni.

E’ ancora tristemente aperta la ferita della Miroglio di Ginosa, con i lavoratori sui tetti a protestare per il lavoro perduto, per non alzare le antenne rispetto a questa problematica, come dire prevenire è sempre meglio che curare.

Il gruppo consigliare Rifondazione Mottola esprime la sua piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori del cotonificio Albini in cassa integrazione e si dichiara disponibile ad appoggiare tutte le iniziative che i lavoratori metteranno in campo a difesa dell’occupazione.

 
SOLIDARIETA' AI LAVORATORI DEL COTONIFICIO ALBINI
lunedì 30 novembre 2009


                                    


Il gruppo consigliare Rifondazione Mottola durante il consiglio comunale del 30 Novembre 2009 ha espresso piena solidarietà ai lavoratori del cotonificio Albini in cassa integrazione da fine Novembre a metà Gennaio 2010.

Rifondazione Mottola ha chiesto pertanto che venga convocato un consiglio comunale monotematico per affrontare e discutere  questa grave situazione.

 
TARSU, STANGATA IN ARRIVO
domenica 29 novembre 2009


Corriere del Giorno di Sabato 28 Novembre 2009: (clicca sull'immagine per scaricare l'articolo)




Gazzetta del Mezzoggiorno di Venerdi 27 Novembre 2009:
(clicca sull'immagine per scaricare l'articolo)


 
IL REGALO DI NATALE DELL'AMMINISTRAZIONE QUERO
mercoledì 25 novembre 2009


E la stangata arrivò…

BABBO QUERO aumenta la tassa sui rifiuti

                                         

Come da noi annunciato lo scorso febbraio (clicca qui il bilancio di previsione approvato dalla giunta Quero in data 06/02/2009 conteneva un amaro regalo per i cittadini mottolesi ovvero l’aumento generalizzato della TARSU (meglio conosciuta come tassa sulla spazzatura).

Nello specifico tali aumenti erano così suddivisi per soggetti e categorie:

Abitazioni: + 5%

Uffici professionali e commerciali: + 19%

Esercizi e botteghe: + 26%

Depositi, Box e circoli: + 47%

Di fronte alla nostra denuncia precisa e documentata degli aumenti il prode sindaco sig. Giovanni Quero rispose, con la solita faccia di bronzo che: “per Mottola ci sarebbe stata una rimodulazione (un modo simpatico per dire aumento) della Tarsu ma non nella misura denunciata dal consigliere Franco Gentile” (clicca qui) .

Mai come questa volta saremmo stati lieti e felici di essere smentiti dal Sindaco.

Purtroppo la realtà è esattamente quella che noi denunciammo, basta vedere le cartelle della Soget che con la consueta puntualità stanno arrivando nelle case, negli uffici e nei negozi di tutti i cittadini mottolesi.

Una domanda, in ogni modo, sorge spontanea: Che fine hanno fatto tutti i soldi previsti e non spesi in seguito alla sentenza del Tar Lecce, poi ribaltata al Consiglio di Stato, che abbassava sensibilmente il costo del conferimento dei rifiuti nella discarica di Massafra?

La risposta è molto semplice: risucchiati nel vortice di una politica sprecona e clientelare, tratto distintivo di questi otto anni di mal governo.

A proposito della Soget ancora oggi a distanza di due anni dall’affidamento a questa società della gestione e della riscossione dei tributi (delibera di giunta n. 175 del 19/10/2007) non sono stati ancora chiariti fino in fondo i motivi che portarono a questa decisione.

Ricordo che tale servizio fu prorogato ad un aggio di riscossione del 5.5% sulla Tarsu malgrado vi fosse una società disposta ad effettuare lo stesso servizio ad un aggio di riscossione dell’1%, nella fattispecie l’Equitalia Pragma spa.

Una decisione “apparentemente” inspiegabile ed economicamente controproducente per le casse comunali (all’epoca calcolammo un maggior esborso per l’ente di circa 150mila euro).

Inutile sottolineare come con l’aumento “indiscriminato” della Tarsu la Soget vedrà aumentare notevolmente i suoi incassi con buona pace dei cittadini mottolesi che ancora attendono una risposta.

In ultima analisi possiamo affermare, senza tema di smentita, che l’unico provvedimento degno di nota assunto dalla giunta Quero nel 2009 è stato l’aumento indiscriminato della “tassa sulla spazzatura”, un’autentica vergogna!!!

 
Franco Gentile e il progetto "Puglia Aperta e Solidale"
domenica 22 novembre 2009


                                           

In data 19 novembre 2009 la Provincia di Taranto nella persona dell’Assessore alle Politiche Sociali Dr. Franco Gentile ha siglato con l’Assessorato alla solidarietà della Regione Puglia  rappresentato dalla D.ssa Elena Gentile la convenzione per l’attuazione del progetto dal Titolo “Puglia Aperta e Solidale. Diritto alla casa – Diritto di cittadinanza”, il cui obiettivo generale è quello di costruire una rete di agenzie per l’intermediazione abitativa in favore degli immigrati regolari presenti sul territorio ionico, e facilitare in tal modo l’accesso alla casa per i loro nuclei familiari.

Il progetto vede la Provincia impegnata ancora una volta nel campo sociale al fine di consentire la piena integrazione e l’inclusione sociale degli immigrati attraverso le seguenti azioni:

-
Creazione di strutture di accoglienza destinate ad ospitare gli immigrati temporaneamente impossibilitati a provvedere autonomamente alle proprie esigenze alloggiative

-  Iniziative di informazione ed assistenza finalizzate al reperimento di abitazioni in locazione ed alla tutela contro tutte le forme di discriminazione dell’accesso alla casa, grazie alla creazione della suddetta rete di intermediazione immobiliare ovvero Agenzie Sociali di Intermediazione Abitativa (A.S.I.A).
 
Il progetto approvato è sostenuto dal Ministero del Lavoro, della salute e delle Politiche Sociali è finanziato con risorse attinte dal Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e coinvolgerà, unitamente al Servizio Politiche Sociali, uno staff di esperti del settore socio assistenziale, di mediazione culturale e immobiliare, nonché giuridico – economico con fine ultimo quello di creare un archivio operativo di comunicazioni relative al servizio di informazione, assistenza e orientamento finalizzate alla ricerca dell’alloggio

Piena soddisfazione è stata espressa dall’assessore provinciale Franco Gentile, secondo cui la firma della convenzione rappresenta un indubbio passo in avanti nell’ottica dell’integrazione dei tanti migranti presenti sul nostro territorio e che pur avendo un lavoro ed una famiglia incontrano grandissime difficoltà ad accedere ad una casa.

 
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