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Senza giunta, Quero si dimetta
venerdì 14 maggio 2010


Dal corriere del giorno di Venerdì 14 Maggio 2010:

E Rifondazione Mottola insiste: «Senza Giunta, Quero si dimetta»

MOTTOLA - E' ancora fumata nera per la nomina della nuova Giunta. Gli incontri tra le parti politiche di maggioranza si susseguono, ma, evidentemente, ancora si è ben lontani dall'accordo. La qual cosa, non è certo passata inosservata all'opposizione o, comunque, a parte di essa. Rifondazione Mottola insiste sulla necessità che il sindaco si dimetta: «Prima - dice Franco Gentile -la bastonata elettorale, alle Regionali, per Lattarulo, sponsorizzato da Quero; ora, una maggioranza che non riesce a trovare un'unità di intenti, per consentire alla vita amministrativa dell'Ente di continuare. Segno evidente di rotture e spaccature o, comunque, di incapacità di accordo tra le singole parti, di quella che, evidentemente, non è una maggioranza così coesa e compatta come Quero ed i suoi vorrebbero far credere. I fatti dimostrano esattamente il contrario».

«Il centrodestra, peraltro, non ha più i consensi di otto anni fa, anche perché - continua Gentile -non è stato in grado di realizzare un'azione programmatica di interventi sul territorio, né opere degne di considerazioni. Oggi, più che mai, la maggioranza sta attraversando una fase di inattività che esige, da parte del sindaco Quero, un'assunzione di responsabilità: deve dimettersi, non fosse, peraltro, per un atto di correttezza istituzionale».

«Tuttavia, siamo convinti - conclude Franco Gentile - che il nostro caro sindaco tirerà, comunque, a campare. Ma, oggi, più che mai, deve assumersi la responsabilità di un fallimento politico, che è sotto gli occhi di tutti».

 
BUON COMPLEANNO STRADA DI ACCESSO DEL LICEO
giovedì 13 maggio 2010


Una delle tante “promesse non mantenute” del sindaco Quero oggi “spegne” la sua prima candelina
 
           
                                                                    

Se ancora oggi ci fosse bisogno di ulteriori conferme dell’inefficienza e del fallimento dell’amministrazione Quero, vi riproponiamo una delle ormai celeberrime “promesse” del sindaco fatta esattamente un anno fa e di cui ancora oggi, ahinoi, non vi è traccia.

A fronte di una intera scuola costruita in due anni e mezzo,
il sindaco Quero non è stato capace di realizzare in un anno una semplice stradina di accesso !
Ricordiamo inoltre che in un consiglio comunale ad una nostra interrogazione riguardo i tempi di realizzazione della strada di accesso l’assessore ai lavori pubblici Sasso  affermò  che  la stessa sarebbe stata realizzata entro la primavera del 2009.


Su questo invitiamo i cittadini a meditare e a ricordarsene anche quando il sindaco continua a promettere, promettere, promettere (come ha fatto qualche giorno fa quando ha annunciato la prossima realizzazione di ben 1240 appartamenti).

Cari studenti, professori, impiegati del liceo, ma non vi sentite presi in giro da chi vi aveva fatto una determinata promessa il 14 Maggio 2009 e che a distanza di una anno non ha mantenuto?
Perché non rinfrescate la memoria del sindaco Quero ogni qual volta partecipa agli innumerevoli convegni che si tengono nell’aula magna?



 
Peppino Impastato: per non dimenticare
domenica 09 maggio 2010

                                                      
                              Peppino Impastato (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978)

Ci sono voluti 32 anni per compiere i “cento passi”. In occasione dell’anniversario della morte di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia a Cinisi il 9 maggio 1978, saranno consegnate all’associazione che porta il suo nome le chiavi dell’appartamento del boss Tano Badalamenti, poco distante dalla casa in cui abitava il giovane militante di democrazia proletaria. Era stato proprio Badalamenti a ordinare la sua esecuzione: non sopportava le denunce di Impastato, il coraggio con cui si ostinava a lottare contro la mafia, la voce con cui smascherava i “giochi” dei boss tramite le frequenze di Radio Aut, l’emittente da lui fondata nel 1977. Sembra di sentirla ancora, la sua voce. Lo scorso 5 gennaio, nel giorno in cui Impastato avrebbe compiuto 62 anni,
è nata Radio Cento Passi, una web radio che continua a fare informazione libera e a diffondere la cultura della legalità.

Il web, insieme alla piazza e all’associazione
Peppino Impastato, è il luogo dove si trovano coloro che non vogliono dimenticare la sua storia. Coloro che non vogliono arrendersi alla mafia. Scrive Gian Luca su Facebook: “Ogni volta che qualcuno dice, '...e ma purtroppo funziona tutto cosi, è il sistema', e non fa niente per cambiarlo, è in quel momento che uccide veramente Peppino e tutti quelli che come lui hanno dato la propria vita”. Il gruppo “Il 9 maggio io ricordo Peppino Impastato” annovera più di 10 mila fan. Ma non è l’unico.

Ci sono gruppi ispirati a “Radio Aut”, gruppi dedicati al film di Marco Tullio Giordana “I cento passi” (il più grande con oltre 20 mila supporter). Quello di Radio Cento Passi arriva a più di 40 mila fan. “Peppino, le tue idee camminano sulle nostre gambe!! Grazie x tutto quello che mi hai insegnato... non c'è nessuna distanza, sono con te e ci sarò sempre!!”, dice Laura.

“Un giorno significativo non solo per ricordare la morte di un giovane uomo che sin da piccolo ha lottato contro le ingiustizie, ma anche per sottolineare tutte le problematiche presenti sia in questo paese, sia nel mondo”, aggiunge Marzia. E le fa eco subito un’altra voce: “La Mafia è un problema, un cancro che riguarda tutta l'Italia –
scrive Patrizia - E' infiltrata nelle Istituzioni, nella politica, nell'economia. Se non comprendiamo questo non ce ne libereremo mai”.

Con la consegna della casa di Badalamenti all’
associazione “Peppino Impastato” si realizza però un gesto significativo. Il progetto prevede di trasformare l'immobile in centro culturale anche attraverso la realizzazione di una biblioteca pubblica con i circa duecento volumi di proprietà di Impastato e gli oltre mille libri acquisiti con diverse donazioni. “E’ una grande vittoria – ha commentato Giovanni Impastato, fratello di Peppino - Si è avverato quello che voleva mia madre. Mi diceva sempre, fino al giorno prima di morire, che sarebbe stata una grande vittoria riuscire ad aprire quella casa del boss. E ci siamo riusciti".

 
Azzeramento giunta : Mottola attraversa il periodo più buio della sua storia
mercoledì 05 maggio 2010


Comunicato Stampa




Il Sindaco Quero durante la mattinata ha azzerato la sua giunta, ufficialmente per ridare slancio all’azione amministrativa o per dirla con le parole dello stesso: «un azzeramento voluto per mettere benzina nel serbatoio, che apre alle forze giovani per dare senso e rinnovamento…».

Francamente riteniamo che dopo otto anni di nulla più che un azzeramento con conseguente rimpasto, per ridare slancio all’azione amministrativa ci vorrebbe un esorcista o l’ingresso in giunta del mago Otelma.

Questa fallimentare amministrazione si sta trascinando stancamente alla sua scadenza di mandato prevista per il 2012 e se veramente il sig. Quero ha a cuore le sorti della città dovrebbe accettare il nostro consiglio e dimettersi senza ulteriore indugio.

La città di Mottola sta attraversando uno dei periodi più bui della sua storia e la responsabilità è da addebitarsi solo ed esclusivamente a chi l’ha “sgovernata” per più di 8 lunghi anni.

La liste dei problemi che in questi anni non hanno trovato soluzione è enorme, solo per citarne alcuni:

La zona industriale ed artigianale sono abbandonate al loro destino e le aziende di un certo rilievo industriale ed occupazionale sono le stesse dell’era preQuero;

L’edilizia è bloccata malgrado il Prg sia stato approvato ben oltre cinque anni fa;

La zona ex 167 non riesce a decollare nonostante i trionfanti squilli di tromba di oltre tre anni fa;

Molti edifici scolastici comunali, in primis le scuola media Manzoni e De Sangro sono malridotti ed avrebbero necessità, come da noi più volte denunciato, di interventi straordinari di manutenzione;

La cittadinanza sta ancora aspettando la realizzazione della piscina comunale e per ora deve accontentarsi di un “parchetto” i cui lavori procedono a “fisarmonica” ed il cui ritmo viene dettato dalle scadenze elettorali;

Per non parlare della mancata realizzazione della strada d’ingresso del nuovo splendido liceo scientifico Einstein, malgrado gli impegni solenni presi sia nell’assise comunale che con gli studenti, i docenti ed il personale ata da oltre due anni; a tal proposito bisogna ricordare che solo grazie all’impegno della Provincia a realizzare le opere di urbanizzazione (acqua e fogna) e la rete del gas si è potuto rendere fruibile tale edificio scolastico;

L’elenco potrebbe continuare all’infinito tuttavia ci limitiamo a segnalare che nel bilancio appena approvato dal Consiglio Comunale non vi è nessuna traccia che individui la soluzione a questi annosi problemi.

Vale la pena ricordare che nel corso della stessa seduta consiliare sono stati bocciati alcuni nostri emendamenti che pur avevano ricevuto il parere positivo della ragioneria e del collegio dei revisori e che proponevano soluzioni in ordine alla manutenzione degli edifici scolastici ed al miglioramento della viabilità cittadina, a dimostrazione che la nostra è un opposizione costruttiva tesa a migliorare l’azione amministrativa.

La logica dovrebbe indurre all’azzeramento della consigliatura e non solo della giunta ed a nuove elezioni amministrative tuttavia siamo persuasi che il sig. Quero da autentico mestierante della politica non mollerà mai l’amata poltrona e si trascinerà stancamente alla scadenza del suo mandato con tutti i danni conseguenti per la nostra città.

Franco Gentile (consigliere comunale)
Andrea Fasanelli (consigliere comunale)

 
RifondazioneMottola scrive al prefetto
martedì 27 aprile 2010

Il gruppo consigliare RifondazioneMottola scrive al prefetto per le violazioni delle norme statutarie e regolamentari  nell'approvazione del bilancio di previsione 2010.

 Al Prefetto di Taranto
                                                                               Dott.ssa Carmela Pagano
                                                                                sede

                                                                  Epc Al Sindaco della città di Mottola
                                                                              Avv. Giovanni Quero
                                                                               sede

                                                                        Al Presidente del Consiglio Comunale
                                                                               Rag. Giovanni Castellaneta
                                                                               sede

                                               Ai sigg. Capigruppo del Consiglio Comunale di Mottola
                                                                               sede


Oggetto: violazione delle norme statutarie e regolamentare per l’approvazione del bilancio comunale di previsione 2010 

Egregio sig. Prefetto,
con la presente vogliamo denunciare la palese violazione di norme statutarie e regolamentari nell’approvazione del bilancio comunale di previsione 2010 previsto per questa sera alle 19.30. 

            A parere degli scriventi sono stati palesemente violati i diritti di partecipazione, coinvolgimento e controllo delle cittadine e dei cittadini di Mottola. 

Nello specifico le seguenti norme dello Statuto Comunale:

Art. 57 comma 1 “i cittadini ed i soggetti portatori di interessi coinvolti in un procedimento amministrativo, hanno facoltà di intervenirvi, tranne che per i casi espressamente elusi dalla legge e dai regolamenti comunali”;

Art. 61 comma 3 “ il Comune valorizza le autonome forme associative e di cooperazione dei cittadini attraverso forme di incentivazione, accesso ai dati di cui è in possesso e tramite l’adozione di idonee forme di consultazione nel procedimento di formazione degli atti generali”.

Art. 63 comma 1Il Comune di Mottola promuove e tutela le varie forme di partecipazione dei cittadini…”

Art. 68 comma 1 “Tutti gli atti dell’Amministrazione, delle aziende speciali e delle istituzioni sono pubblici…” e comma 2 “Il comune di Mottola si avvale oltre che dei sistemi tradizionali della notificazione e della pubblicazione all’albo pretorio, anche dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei ad assicurare il massimo di conoscenza degli atti”

            Ancora più evidente è violazione delle norme contenute nel regolamento comunale di contabilità approvato all’unanimità dall’assise in data 26/02/2009 con propria deliberazione nr. 2 .
 

Infatti a norma del comma 10 dell’art. 10 del sopraccitato regolamento “Il bilancio deve essere pubblicato sul sito del comune”, ad oggi tale atto non risulta essere pubblicato; mentre il comma 11 del medesimo articolo statuisce che “L’Amministrazione comunale nei tempi e nei modi che riterrà opportuno, coinvolgerà la cittadinanza attraverso assemblee pubbliche del bilancio di previsione nei tempi che intercorrono dalla data di presentazione alla data di approvazione”.

           Ringraziando per la Sua cortese attenzione e certi di un Suo intervento a ristabilimento delle più elementari regole di convivenza civile e democratica partecipazione, cordialmente salutiamo.
 

Taranto, 27/04/10
                                                                                 consigliere comunale Andrea Fasanelli
                                                                                 consigliere comunale Franco Gentile


 
QUERO DIMETTITI ! ! !
lunedì 26 aprile 2010


Alla luce del fallimento elettorale e della questione morale, RifondazioneMottola chiede al sindaco Quero e alla sua giunta di dimettersi.

Ecco alcuni articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa:

[clicca sugli articoli per scaricarli e leggerli]





 
25 Aprile: festa della liberazione dal nazi-fascismo
domenica 25 aprile 2010


                

Il presidente della provincia di Salerno, Cirielli – lo stesso della legge sulla prescrizione dei reati, una delle tante leggi ad-personam di Berlusconi – ha stabilito che la Resistenza non esiste, che la lotta al nazi-fascismo è stata condotta dalle forze americane e solo a loro dobbiamo gratitudine.

I “casi Cirielli”, che si manifestano al sud come nel nord, sono già una risposta a tutti coloro che si chiedono se abbia ancora senso celebrare il 25 Aprile.  Ha senso per ritrovare la memoria di un paese, onnubilato dal revisionismo storico che nega la Resistenza come lotta di popolo, il riscatto di una nazione che ha ceduto alle lusinghe del fascismo e ha pagato i costi umani e sociali delle legge razziali e della guerra.

Ma se fosse solo questo sarebbe una mera commemorazione, un rito che rischia di estinguersi con la generazione che ha vissuto in prima persona l’esperienza di divisione, di lotta civile che il fascismo ha imposto all’Italia.

Oggi, nel 2010, in un paese ancora diviso fra nord e sud, dove una maggioranza illiberale vuole stravolgere la Costituzione nata dalla lotte partigiane, celebrare il 25 Aprile significa battersi, come allora, per i valori di solidarietà e di libertà. Significa, come allora, fare argine contro la deriva populista.  Significa, come allora, lottare per una società più giusta, basata sui diritti di tutti e non sui privilegi di pochi.

Come allora, le forze democratiche devono resistere all’offensiva di una destra  piena di livore, che divide l’Italia, che vuole annullare il dissenso, che punta a stravolgere le istituzioni democratiche. Mai come in questo momento, gli ideali della lotta di Liberazione hanno bisogno di essere difesi e arricchiti di significato.

Ma non possiamo solo pensare a difendere. Dobbiamo guardare avanti. La “tempesta perfetta” che si è abbattuta sulle istituzioni, che ha scardinato le ragioni dello stare insieme che ci ha consegnato un paese xenofobo e razzista, è destinata, prima o poi, a passare. Dopo “l’uragano Berlusconi” bisognerà ricostruire questo paese e non possiamo permettere che siano i Fini e Casini a rimettere insieme i “cocci”.

Serve un progetto alternativo di società, un ribaltamento di prospettiva che sappia aggregare reti di cittadini, movimenti e associazioni. I partiti,  anche quelli di centro-sinistra,  da soli non ce la fanno. Abbiamo bisogno di liberare le energie dei giovani di ristabilire il rapporto sentimentale con il nostro popolo.

Così le bandiere del 25 Aprile riprenderanno il loro autentico significato: un popolo che si riappropria del futuro!

[fonte sinistraeliberta.eu]

 
RifondazioneMottola propone 3 emendamenti al bilancio 2010
mercoledì 21 aprile 2010

I consiglieri comunali Franco Gentile e Andrea Fasanelli presentano tre emendamenti al bilancio di previsione 2010 che sarà discusso martedì 27 aprile alle ore 19:30 in consiglio comunale.





 
CONVOCATO IL CONSIGLIO COMUNALE
mercoledì 21 aprile 2010

       CONSIGLIO COMUNALE DI MARTEDI' 27 APRILE 2010 ORE 19:30


 
RifondazioneMottola chiede le dimissioni del sindaco Quero
mercoledì 21 aprile 2010


Martedi 20 Aprile durante l'ultimo consiglio comunale il gruppo consigliare Rifondazione Mottola prima della discussione dell'odg ha chiesto le dimissioni del sindaco Quero.

Di seguito, vi proponiamo, l'intervendo del capogruppo di RifondazioneMottola, Franco Gentile:
                                                  
                                           _______________________________

Prima di entrare nel merito della discussione dell’odg, credo sia importante svolgere alcune considerazioni di ordine politico e non solo in relazione alle ultime vicende a cominciare dalle ben note elezioni regionali, il cui esito non è stato evidentemente preso nella dovuta considerazione soprattutto dall’amministrazione comunale, dal primo cittadino protempore di questa città e dalle forze politiche che lo sostengono.

Le elezioni del 28 e 29 hanno decretato in modo in equivoco la fine del Querismo e della sua parabola che a forza di discendere negli ultimi tempi è diventata piatta.

Infatti l’alfiere messo in campo dal sindaco, dalla sua giunta e dall’intera maggioranza di centrodestra, così come si leggeva sulla stampa, ha subito una invereconda batosta elettorale, raccogliendo la miseria di 2500 voti.

Ripeto l’alfiere di un potente esercito composto dal sindaco, dalla sua giunta e da ben 13 consiglieri comunali ha raccolto la miseria di soli 2500 voti.

E tutti noi sappiamo che quei voti sono stati raccolti dal candidato Lattarulo non grazie all’amministrazione ma malgrado l’amministrazione.

Certo non era difficile immaginare una simile figuraccia, bastava girare un po per le strade della città ed è tanto vero questa mia affermazione che il vero candidato di queste regionali, ovvero il sindaco Giovanni Quero annusata l’aria di disfatta ha preferito mettersi da parte a vantaggio di colui che rappresenta l’unico vero polmone elettorale ovvero il consigliere provinciale nonché capogruppo in consiglio comunale del Pdl Angelo Lattarulo, autentico agnello sacrificale, che visto il periodo pasquale ben si prestava.

Nessuno e dico nessuno ha mangiato la bufala per cui per amore della città e del suo elettorato lei sig. sindaco ha rinunciato alla corsa regionale, anche perché per diversi mesi ha, di fatto, rinunciato ad amministrare questa città per brigare ad ottenere la candidatura.

In questo giro solo l’attivismo di alcune avanguardie al servizio (per non essere offensivo oltremodo) di lanzichenecchi martinesi e ginosini ha evitato la figuraccia assumesse le proporzioni di un’autentica debacle.

Quindi la sconfitta che non è da addebitare al singolo candidato ha una rilevanza sicuramente di carattere politico/amministrativo.

E’ la chiara dimostrazione che segue di 9 mesi la vostra sconfitta alle provinciali che l’onda lunga del querismo si è esaurita e che da ciò devono necessariamente discendere decisioni importanti.

La gente di Mottola è stanca di questa amministrazione altrimenti non si spiegherebbe come in meno di 2 anni si sia letteralmente evaporato un consenso di dimensioni eccezionale.

In soldoni in meno di due anni il famoso 70/30 di cui io, aimè, ne porterò per sempre la croce, è stato azzerato e questo azzeramento è il frutto non solo della faticosa riorganizzazione dell’opposizione ma soprattutto del suo fallimento politico/amministrativo.

A ciò va aggiunta un’altra questione che non ci sembra secondaria rispetto alla prima ovvero anche nel nostro paese si è aperta una questione morale che non è esagerata definire grande quanto le case che si spera vengano costruite sul nostro territorio anche in seguito all’approvazione dei punti all’ordine del giorno.

Senza voler scomodare il grande Enrico Berlinguer la questione morale oggi come ieri è la grande questione politica del nostro paese e le elezioni regionali recenti con l’immenso flusso di denaro che hanno messo in gioco dimostrano che le forze politiche almeno quelle più serie ed avvedute devono porre tale questione al centro del proprio dibattito.

Bene dicevano la questione morale.

Nei giorni scorsi abbiamo appreso dalla stampa che Lei sig. Sindaco ed uno dei suoi più stretti collaboratori ovvero l’assessore Carucci siete stati rinviati a giudizio per “PRESUNTO” voto di scambio.

Io spero ed anzi mi auguro per la dignità ed il prestigio del ruolo istituzionale da Lei ricoperto che possa dimostrare la sua assoluta estraneità ai fatti addebitati, tuttavia questa doverosa considerazione non ci esime dal svolgere alcune considerazioni di ordine meramente politiche.

In primis l’accusa seppur da dimostrare rappresenta una evidente sconfitta della buona politica e delle buone prassi.

In un periodo come questo di vacche magre in cui il lavoro rappresenta per molti un autentico miraggio, in cui vengono messi in discussione i livelli di vita dignitosa in cui molti non solo non riescono ad arrivare a fine mese ma il mese neppure lo riescono a cominciare, ripeto in un periodo brutto come questo carpire il consenso attraverso la falsa ed illusoria promessa dell’Eden chiamato lavoro diventa un delitto contro la società tutta e soprattutto contro i tanti disoccupati della nostra realtà.

Ora sono convito della sua estraneità alla vicenda tuttavia ritengo che questa spada di damocle non le consentirà di svolgere con serenità l’ultimo scorcio di mandato.

Quindi e concludo alla luce del fallimento elettorale e della questione morale che la vede coinvolta la nostra richiesta è di approvare con urgenze queste misure, soprattutto in tema di edilizia che attendono ormai da oltre un lustro di essere attuate di approvare il bilancio di previsione e dopo questi adempimenti le chiediamo di dimettersi senza ulteriore indugio e di consentire che la nostra collettività possa essere amministrata da gente diversa, motivata e soprattutto legittimata dal consenso popolare, l’alternativa sarà un lunga ed ingloriosa agonia i cui effetti nefasti si produrranno negli anni a seguire con relativa diminuzione della qualità della vita ed un aumento ancor più virulento dell’emigrazione giovanile e non solo.

 
BLOCCATO IL CONCORSO DEI VIGILI URBANI
lunedì 19 aprile 2010

Di seguito il comunicato stampa del gruppo consiliare RifondazioneMottola  relativo alla sospesione disposta dal Tar Lecce del concorso per l'assunzione di n. 4 vigili urbani del comune di Mottola

BLOCCATO IL CONCORSO DEI VIGILI URBANI



Brutta tegola in testa ai tanti giovani che speranzosi avevano partecipato al concorso indetto del comune di Mottola per l’assunzione a tempo indeterminato di quattro vigili urbani.
Infatti il TAR di Lecce con propria ordinanza del 15/04/2010 ha disposto la sospensione della “nota/provvedimento n. 1808 del 04/02/2010 con cui l’Ente comunicava al ricorrente il mancato superamento della prova preselettiva e la non ammissione alle prove scritte e di ogni altro atto connesso, presupposto e/o consequenziale”.
Nei fatti questo provvedimento del Tar leccese blocca il suddetto concorso.
In attesa di conoscere le motivazioni del tribunale amministrativo per meglio commentare l’azione dell’Ente comunale alcune considerazioni crediamo possano essere fatte.
In primis il ricorso del tutto “legittimo” è stato presentato dalla nuora di un importante componente della giunta comunale e questo con tutta evidenza apre le porte di un chiaro ed inequivocabile conflitto di interessi.
Ci sembra del tutto superfluo sottolineare come in un procedimento non si può essere parte e controparte e, se ciò fosse vero, ci chiediamo se considerazioni di igiene politica/amministrativa non consigliassero le dimissioni o il dimissionamento dello stesso assessore.
Va sottolineato che sulla testa di questo concorso grava un’ulteriore ricorso ex art. 700 c.p.c. dinanzi al tribunale di Taranto in quanto a detta di un altro ricorrente (dipendente del comune di Bari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con il profilo professionale di Agente di polizia municipale…) l’Ente comunale non avrebbe attivato le procedure di mobilità tra pubbliche amministrazioni così come previsto per legge.
Da notare come questa “disattenzione” era già stata messa in evidenza dalle organizzazioni sindacali in sede di elaborazione del piano occupazionale 2006/2009.
In attesa di conoscere le determinazioni dell’amministrazione comunale e del sindaco vogliamo sottolineare come questa ulteriore prova di approssimazione e dilettantismo politico/amministrativo avrà dei costi di diverse migliaia di euro in spese legali a carico dell’intera collettività oltre a risvolti di carattere psicologico, di chiaro scoramento, nei confronti di tutte e tutti i candidati del medesimo concorso
 
Non c’è futuro per i partiti io punto sulle virtù civiche
giovedì 15 aprile 2010


Vendola avvisa gli alleati. Non c’è futuro per i partiti io punto sulle virtù civiche

nichivendola

“I morti seppelliscono i morti. Concentriamoci sui vivi”.
Nichi Vendola dà già per stecchito Bersani.
“Io penso invece che siano finiti i partiti. Consumati, inadeguati, fuori dalle virtù civiche. Non voglio più essere scambiato per uno degli esorcisti che tentano di far vivere chi è defunto”.
Bersani invece.
“Non commento i destini personali. Penso a quel che dovrà succedere”.
Succederà che porterà le sue poesie a Roma.
“Anche la poesia, sì. La poesia è nei fatti è stato il mio slogan elettorale. Porterò l’esperienza delle fabbriche, questi luoghi di cooperazione”.
Sembra che la Puglia sia piena di operai. Invece lei fabbrica parole.
“Sono luoghi in cui le esperienze si coagulano, la gente si ritrova insieme e resta insieme. Sono posti in cui si coopera per una idea di governo. Cooperazione: l’uno a fianco all’altro. Invece mi dica lei cosa sono i partiti”
Dica lei.
“Aree delimitate da una specie di filo spinato in cui la competizione è sfacciata, ossi di seppia, luoghi pieni di detriti, posti senza anima. I partiti sono fuori dal popolo, oltre la gente. A volte contro di essa. Una catena, una rete oligarchica e distante”.
Nelle sue fabbriche invece c’è piena occupazione
“Ha visto quanta gente? Centoquaranta sono le fabbriche. E fabbricano speranze, sono connesse alle piazze, alle vite degli ultimi. Altrimenti io come avrei fatto, come avrei potuto vincere?”
In effetti D’Alema aveva garantito che avrebbe perso.
“Quando le differenze sono politiche è inutile commentare con parole senza riguardo”.
La sua è sempre una costruzione innocentista, anche se parecchio sanguinante della realtà. Però se annusa le liste che l’hanno sostenuta troverà qualche brigante.
“E’ il frutto di questo sistema, siamo figli di questi partiti. La ragione per cui le ho detto che la loro vita naturale si deve considerare conclusa”.
Per esempio: l’ex vicesegretario del Pd pugliese, inquisito, annuncia il ritiro dalla politica. Però giacchè è già candidato aspetta di vedere i risultati. Eletto. Finita la festa, gabbato il santo.
“Aveva detto che lasciava ed è assai opportuno che tenga fede all’impegno”.
La moralità.
“La moralità dobbiamo ritrovare, sì. La vita sobria, anche umile. Io non ho partecipato a una sola festa, e sa che Bari è piuttosto generosa nell’offerta, perché mi sembrava utile non apparire. Io devo difendere la mia persona dal rischio di divenire solo un personaggio e mi produco in periodi di astinenza: dalla tv e dal potere. Voglio riuscire a non farmi mangiare dal potere”.
A lei si rivolgono con una devozione di stampo berlusconiano.
“Quale Berlusconi! Qui in Puglia c’è stata semina. Ed ora c’è raccolto. Nell’innovazione abbiamo investito un miliardo e 700 milioni di euro. Il budget della giunta precedente era di 80 milioni di euro. Innovazione. Cioè ricerca, nuove competenze, apertura di carriere per chi inizia il lavoro. Cultura. Abbiamo la più possente e tecnologica macchina di Protezione civile, un sistema unico di telecontrollo del territorio. E quando ripartirà l’economia vedrà la Puglia come correrà. Altrove forse il raccolto non c’è stato perché nessuno ha pensato di seminare”.
Berlusconi ha seminato?
“Lui è riuscito nel miracolo di separare il concetto della libertà dal lavoro. Il lavoro è scomparso. La sinistra nemmeno se ne è accorta. Lui ha cancellato l’articolo 18 e l’opposizione quasi non s’è destata dal torpore. Questo è il centrosinistra delle allusioni, perciò diviene il centrosinistra delle illusioni. Ed ecco qui il risultato”.
Il partito che non c’è più.
“Partito: participio passato. Cioè e anche: fuggito, sparito. Scomparso”.
Il partito democratico.
“Il fuggito democratico”.
Poesia pura.
“Berlusconi lascia solo solitudini. E noi che stiamo dall’altra parte non abbiamo strumenti, non capiamo, non agiamo. Competiamo. Sappiamo unicamente competere tra noi”.
Sapete solo scannarvi.
“E’ il frutto della formula sbagliata. Non sono gli uomini. La leadership è una funzione non una finalità. Non ho la forza di connettere quello con l’altro, l’operaio e il borghese, il giovane e l’anziano, il diversamente abile, colui che è fragile. E provo a vincere da solo, corro per dominare”.
Dunque, se ho capito bene: bisogna buttare giù il partito democratico e tutto l’edificato urbano delle periferie di sinistra e costruire la nuova fabbrica del consenso.
“Rischio di ficcarmi nel buco nero del nuovismo, una moda nefasta. Ma osservo la realtà: ossi di seppia sono divenuti i partiti. Io porto le fabbriche, un segno nella costellazione. Contribuisco così. A fine aprile avremo gli stati generali delle fabbriche. Tutta Italia”
Tutta l’Italia di centrosinistra in Puglia, per uno stage formativo.
“Da quel punto di vista sì. Siamo imbattibili a utilizzare al meglio gli strumenti e le parole: connettere, coinvolgere, gratificare. Vede la meraviglia del volontariato, vede la forza oscura dell’anima, il piacere di costruire qualcosa di nuovo. Quanti soldi sarebbero serviti? E con quei soldi cosa mai avremmo ottenuto?”.

 

Da: LA REPUBBLICA 31 marzo 2010 — pagina 12 — sezione: POLITICA INTERNA

 
Dalla Provincia
mercoledì 14 aprile 2010


L'Assessore Provinciale Franco Gentile comunica che in data 08/04/2010 con delibera n.87 sono stati finanziati i lavori di manutenzione straordinaria della S.P. n. 23 tra "Castellaneta - S.Basilio".

[clicca sulla delibera per scaricarla]


 
GRAZIE A TUTTI
sabato 10 aprile 2010


In questi giorni ho accuratamente evitato qualsiasi commento in ordine alle elezioni regionali ed ai suoi risultati.

Tuttavia mi sono state arbitrariamente attribuite frasi, commenti etc etc. e sulla scorta delle stesse si è sviluppato un dibattito francamente Kafkiano.
A tutti coloro voglio, per risposta, dedicare una poesia di Konstantinos Kavafis dal titolo
"ITACA".

Con l'occasione voglio ringraziare tutte e tutti coloro che in questo bellissimo viaggio, che è stata la campagna elettorale, mi sono stati vicini e mi hanno sempre sostenuto e ringraziare le tante elettrici ed i tanti elettori che a prescindere dalla loro collocazione politico/partitica hanno deciso di investire il loro voto sulla mia persona.
A loro dico che il mio impegno a difesa del territorio continuerà senza sosta e che il loro investimento politico non sarà vanificato. Le tante "vertenze" che attengono il nostro territorio hanno bisogno di risposta e di gente innamorata che le prenda a cuore.

GRAZIE di cuore

Franco Gentile 

                                                    ---------------------------------------------------------------------

ITACA

Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere d'incontri

se il pensiero resta alto e il sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo

nè nell'irato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se l'anima non li mette contro.

 

Devi augurati che la strada sia lunga

che i mattini d'estate siano tanti

quando nei porti -finalmente e con gioia-

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperla coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche aromi

penetranti d'ogni sorta, più aromi

inebrianti che puoi

va in molte città egizie

impara una quantità di cose dai dotti.

 

Sempre devi avere in mente Itaca

-raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sull’isola, tu ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

 

Itaca ti ha dato il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

 

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso

Già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

 
I flop e i "voti pesanti"
domenica 04 aprile 2010

Da TarantOggi del 1 aprile 2010:


"Nella listra Sinistra, Ecologia e Libertà, cresce invece il mottolese Franco Gentile. L'assessore provinciale che si è fermato a meno di 400 preferenze da Borraccino, con ben 3308 preferenze. E' giovane e per lui non mancheranno nuove opportunità."

[clicca sull'articolo per scaricarlo e leggerlo]


 
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