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NOI RISPONDIAMO CON I FATTI
venerdì 14 dicembre 2007


Vi proponiamo l'intervista fatta da una studentessa liceale (il cui blog è raggiungibile cliccando qui) al sindaco di Mottola Giovanni Quero sulla questione "lavori del nuovo liceo scientifico".

L'intervista venne fatta al sindaco pochi giorni prima la campagna elettorale ed è facile notare come in quella occasione il sindaco Quero affermò che la posa della prima pietra fu una presa in giro per tutti i mottolesi e che il progetto per la realizzazione della nuova struttura sarebbe rimasto fermo a lungo.

Caro sindaco, ci dispiace contraddirLa, ma i lavori per la costruzione del nuovo liceo continuano ininterrottamente da Maggio come dimostra anche
questo video.


Il sindaco Quero non ha esitato a dire la sua sul ritardo dei lavori. Anzi.

“Un direttore venuto meno: questa la dice lunga!”

Dopo aver udito la spiegazione fornitaci dal candidato sindaco di sinistra, dott. Franco Gentile, non potevamo di certo lasciarci sfuggire il commento del suo rivale, l’attuale sindaco, Avv. Giovanni Quero. Il nostro nuovo liceo è divenuto motivo di confronto tra i due e di polemiche. Vediamo come.

Il dott. Franco Gentile ci ha spiegato laconicamente che alla base di questo ritardo vi sono incongruenze progettuali varie. Prima di proporvi l’intervista al nostro sindaco, più pepato e determinato che mai, oltre che cortese e disponibile, vi presentiamo uno stralcio di una lettera scritta dall’assessore provinciale, datata il 10 Novembre 2005, circa la costruzione del “Nuovo Albert”.

“ Venerdì 6 ottobre 2005, la giunta provinciale di Taranto ha deliberato l’approvazione del “PROGETTO ESECUTIVO GENERALE” del nuovo Liceo scientifico di Mottola per un importo pari ad euro 6.485.000,00.

Si tratta di un provvedimento che non è esagerato definire di portata storica, in quanto pone fine ad una lunga e tormentata vicenda “politica-amministrativa” che nasce nel lontano 1993, quando con delibera nr. 2364  della G.P. veniva affidato l’incarico di progettazione della scuola in oggetto ai professionisti Arch. Lembo, Ing. Olivieri ed Ing. Notarnicola”. 

Signor sindaco come giudica questo ritardo dei lavori da parte del suo rivale Gentile e la sua promessa di concludere i lavori entro due anni?

Allora, quando si amministra una città è necessario fare delle promesse. Queste promesse elettorali devono essere proposte ai cittadini con un minimo di realismo, altrimenti non diventano altro che un impegno politico. Il progetto del nuovo Liceo lo conosco da cinque anni, poiché il dottor Angelo Lattarulo lo ha seguito per otto anni. Il progetto architettato da Lembo è bellissimo, ma mastodontico. Oggettivamente è impossibile terminarlo in ventiquattro mesi. Quand’anche ci siano i soldi e i pilastri, non basta. Una scuola ha bisogno di un arredamento consono a determinate norme di sicurezza. Inoltre si tratta di un edificio pubblico, una responsabilità civile e politica. Si necessita di collaudi vari dal momento che il nostro territorio è una zona sismica bisogna attestarne l’agibilità secondo le norme antisismiche. Dato che l’amministrazione a parer mio è un enorme pachiderma che si muove a fatica, credere di poter realizzare il Liceo in ventiquattro mesi, è una promessa irrealizzabile. Il Liceo ci sarà. Ma non in ventiquattro mesi. Come avete avuto modo di notare al primo scoglio saltano le date di realizzazione.

Noi, in rappresentanza di tutti gli studenti, volevamo avere dei chiarimenti e delle motivazioni dal momento che la “prima pietra” posta ormai da qualche mese, sembra essere anche l’ultima.

Sinceramente, sull’andamento dei lavori, non so granché. Quand’anche ci possa essere dissonanza politica, le regole elementari della buona educazione devono sempre essere rispettate. Ma, in questo caso, non è stato così. Se ricordate, io non ero presente a quella manifestazione. Niente invito al sindaco. Io, non sono stato considerato come l’autorità cittadina, ovvero come l’istituzione da rispettare che rappresento. Anche il presidente della provincia, uomo decisamente più coscienzioso, si è chiesto come mai non fosse presente il primo cittadino. Forse il mio avversario politico si è intimorito al pensiero che potesse scippargli gli onori. Nonostante tutto sono molto felice per la costruzione del nuovo liceo. Anche io ai miei tempi ho frequentato il liceo in aule poco sicure, sul Comune. Di chiunque sarà il merito, c’è felicità per questa costruzione, che sarebbe stato più onesto prospettare tra quattro o cinque anni. Dell’intoppo dei lavori, francamente, non so niente!!!

Ora la informiamo noi, in quanto abbiamo avuto notizie da Franco Gentile. Vi sono state delle incongruenze progettuali, in quanto un direttore dei lavori è venuto meno. Solo qualche settimana fa si è rimediato a questa mancanza. La ditta Putignano, pure essendo tra le migliori, “affidabilissima”, sta avendo qualche difficoltà. Ora si è trovato un nuovo direttore, l’ingegnere Tonti.

Interessante…Un direttore è venuto meno: questo la dice lunga!!!Chissà, forse il progetto, ha qualche lato oscuro. Speriamo che il nuovo ingegnere sia bravo…Ma ragazze, l’importante è che si arrivi all’opera, questo è l’obbiettivo. Quando ho intrapreso l’amministrazione comunale, mi sono fatto il giro delle opere incomplete che vi erano a Mottola. Pensate che l’attuale scuola elementare Don Milani, nel lontano Giugno 2002, pareva una metropolitana di New York. Vetri rotti, impianti rubati, murales…allucinante!L’ira di Dio. Ma, con determinazione e buona volontà, ho fatto sì che gia nel Gennaio 2003 entrassero i bambini. La pubblica amministrazione sfugge, non è facile. Non ci si improvvisa amministratori. Quand’anche ci sia buona volontà, la determinazione e l’onestà non devono mancare. Comunque, tornando alla ditta Putignano, come si fa a dire che questa sia “affidabilissima”?! Non per svalutare ma questa ditta ha vinto una gara. Una delle regole essenziali per accaparrarsi l’appalto, è il massimo ribasso. Evidentemente questa ditta è soltanto economicamente vantaggiosa.

Ragazze, non meravigliatevi se in prossimità della campagna elettorale rivedrete macchinari vari che riprendono i lavori. Costruire il liceo in ventidue mesi è una barzelletta. Chiacch’r! Quand’anche i fondi ci siano, se non erro pari a otto milioni di euro, i tempi annunciati, sono privi di qualunque realismo. Credo di potervi ringraziare per avermi informato, dicendovi che sono dispiaciuto per il mancato invito a quella manifestazione. Se il mio avversario mi avesse invitato, secondo le buone maniere, sarebbe stato il primo a portare gli onori.

 
QUESTIONE MAK P 100: IL PUNTO DI VISTA
giovedì 13 dicembre 2007


E’ bastato mancare il week-end (ero a Roma all’assemblea costitutiva del nuovo soggetto unitario della Sinistra) per perdersi l’ennesima “Carucciata”. Vittime questa volta delle gesta del nostro incredibile assessore sono stati gli studenti del Liceo scientifico e del Lentini alle prese con l’organizzazione del loro mak p 100.

Credo che la chiave di lettura dell'intera vicenda sia da ricercare nell'approccio "padronale" di alcuni amministratori rispetto alla gestione della cosa pubblica, situazione da me, dal mio partito e dal nostro gruppo consiliare già denunciata in altre occasioni, vedi il caso eclatante delle determinazioni dirigenziali di assegnazione di contributi ad alcune associazioni, palesemente illegittime.

In quel caso le “volpi” dell’amministrazione comunale pensarono bene di far passare il messaggio che noi eravamo contrari al riconoscimento di quei contributi, con tutto quello che ciò ne conseguiva in termini di rapporti con le associazioni interessate dai provvedimenti.

In quel caso, è bene ribadirlo, non denunciavamo il merito delle decisioni (a noi non interessava, in quel momento, chi fossero i beneficiari di tali elargizioni) ma il metodo sicuramente illegittimo con cui si muovono alcuni pseudoamministratori ovvero nella fattispecie un'assessore che, in barba a qualsivoglia norma giuridica generale e regolamentare, indirizzava il dirigente su quanto ed a chi dare il contributo economico.

In quel caso oltre alle interrogazioni (sulle risposte in consiglio comunale meglio stendere un velo pietoso), abbiamo presentato una formale denuncia alla Corte dei Conti regionale affinchè possa esprimersi sulla vicenda.

Nella vicenda della concessione del Palazzetto dello sport per fra svolgere l’ormai “famigerato” mak p 100 la cosiddetta leggerezza altro non è che la consapevolezza (sbagliatissima) di poter disporre in modo personale ed autoreferenziale di strutture pubbliche, pensando di poter ricevere chiaramente un ritorno politico/elettoralistico.

A questo punto compito non solo della politica ma anche ed aggiungo soprattutto della società civile e di tutti i cittadini liberi è quello di intervenire per evitare che questa deriva padronale nella gestione dei beni comuni e pubblici diventi inarrestabile e non sia più controllabile.

In altre parole non è assolutamente accettabile che un cittadino, un’associazione sia costretta ad elemosinare dietro la porta di questo o quel assessore o consigliere per utilizzare spazi che essendo pubblici appartengono a tutta la collettività e il cui utilizzo, nei termini previsti dalla legge e dai regolamenti comunali, deve essere garantito a tutti.

Franco Gentile

 
COMUNICATO STAMPA
mercoledì 12 dicembre 2007

Vi proponiamo il comuncato stampa relativo all'inammissibilità del progetto del comune di Mottola ai fondi regionali per le aree industriali.






Gruppo consigliare Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra europea

della città di Mottola


comunicato stampa

La regione Puglia –Assessorato sviluppo economico-innovazione tecnologica- con proprio atto dirigenziale n. 397 del 14 novembre 2007 nell’ambito di attività in materia di “Realizzazione di interventi a favore dello sviluppo locale” ha proceduto all’assegnazione di importanti contributi economici per consentire l’adeguamento infrastrutturale delle zone cosiddette PIP (zone di insediamento produttive).

Complessivamente la Regione Puglia ha provveduto a distribuire circa 48 milioni di euro (la bellezza di oltre 95 miliardi delle vecchie lire), una somma considerevole che dovrebbe, anzi deve rappresentare un importante volano di crescita dello sviluppo economico locale.

La ricaduta per quanto riguarda la provincia jonica sarà di quasi 13 milioni di euro, che serviranno a completare, ammodernare ed implementare le zone PIP  dei comuni di Fragagnano (euro 2.060.000), Crispiano (euro 1.850.00), Ginosa (euro 3.500.000), San Marzano di San Giuseppe (euro 3.250.000), Statte (euro 1.970.000).

Questa vicenda ha conosciuto gli onori della cronaca soprattutto per la veemente reazione e presa di posizione del Sindaco di Torricella nonché consigliere provinciale dott. Giuseppe Turco, il quale si è sentito, dal suo legittimo punto di vista, “defraudato” di circa 1.300.000 di euro importanti per lo sviluppo economico della collettività da lui rappresentata; per la cronaca il sindaco Turco contesta le motivazioni alla base del giudizio di inammissibilità del progetto presentato dal comune di Torricella (“mancanza dell’atto di approvazione progettazione, strumento urbanistico non approvato”).

A questa levata di scudi del dott. Turco fa da contraltare il silenzio assordante dell’amministrazione comunale di Mottola, il cui “progetto di ampliamento della rete naturale gas nella zona PIP e frazione di San Basilio”  è stato dichiarato inammissibile per le seguenti motivazioni : “RICHIESTA FUORI TERMINE E DOCUMENTAZIONE NON TRASMESSA”, per quanto riguarda l’importo richiesto, non è dato sapere in quanto, stante all’atto dirigenziale regionale, non è stato nemmeno “riportato nella richiesta”, come dire, un esempio tipico di inefficienza.

Un silenzio religioso da parte di una civica amministrazione dotata di un addetto stampa, tra l’altro ottima professionista, e che in tutti questi anni di governo cittadino (siamo quasi a quota sei) non ha mai perso occasione per effettuare una comparsata sugli organi di stampa e che poggia molto della sua stessa esistenza su una indubbia e riconosciuta capacità propagandistica che in molti casi è pura e semplice mistificazione e capovolgimento dei fatti ad uso politico/elettorale.

In questo caso invece nulla. I “marescialli di Napoleone” della stampa locale, sempre ligi e pronti ad esaltare le gesta del primo cittadino, dall’assaggio di una pettola ad una sagra fino agli annunci trionfalistici del nulla (cito, esempio ultimo, l’approvazione del protocollo d’intesa sul “consorzio jonico Arco delle Gravine” che così come licenziato dal consiglio comunale rappresenta la classica “frittata d’aria”, in quanto solo embrione di possibili e futuribili sviluppi positivi –non certi, visto lo stato confusionale con cui si muove l’amministrazione-, che è stato fatto passare come chissà quale importantissima decisione per lo sviluppo locale), non hanno trovato il tempo ed il modo di scrivere almeno qualcosina sull’argomento, eppure la notizia circola già da diversi giorni, soprattutto su internet (vedi il nostro sito www.rifondazionemottola.it ed il noto blog locale mottola.splinder.com) ed ha già sviluppato un notevole ed interessante dibattito.

Non voglio nemmeno immaginare che un corrispondente locale di una testata giornalistica non abbia la possibilità di collegarsi in rete ed attingere notizie di prima mano, senza dover attendere le veline di questa o quella parte politica.

Forse pensavano che il tutto potesse filare liscio nell’indifferenza e nell’apatia generale, senza che nessuno sollevasse il caso.

Inoltre viste le motivazioni dell’esclusione e considerato che alcuni comuni rimasti fuori sono retti da amministrazioni di centrosinistra non è possibile nemmeno usare la “bufala”, spesso e volentieri utilizzata come “foglia di fico” a copertura della nudità rappresentata dalla propria inconcludenza ed insipienza amministrativa, della presunta persecuzione ed esclusione politica in quanto trattasi di amministrazione comunale di centrodestra e quindi non politicamente omogenea al governo regionale.

Ci meraviglia anche il silenzio dei rappresentanti dell’imprenditoria locale, alcuni presenti anche nell’assise comunale, ci sembra assurdo che nessuno chieda conto alla giunta di questo incredibile occasione mancata per far decollare una zona industriale che ormai, e a dispetto di servizi giornalistici compiacenti, langue da diversi anni.

Vorrei ricordare che quando si è insediata la prima giunta Quero, nella zona industriale erano già presenti la De Carlo SPA, il Cotonificio Albini e la Distilleria Balice, ovvero le aziende che ancor oggi a distanza di sei anni assicurano il maggior numero di occupati, e che nell’arco di questi anni si è colposamente o dolosamente fatto sfuggire la possibilità di insediare importanti gruppi industriali, vedi la Canepa tessitura serica (volata verso Maglie) e la Estel (dirottata a Ginosa), che a regime avrebbero garantito diverse centinaia di assunzioni, nel primo caso vi era già un accordo di massima con il Comune di Mottola (giunta di centrosinistra) che prevedeva un investimento complessivo all’epoca di 28 miliardi di lire, per maggiori dettagli basta vedere la Delibera di Giunta Comunale nr. 22 del 02/02/2002.

Anche in questi casi e nonostante gli interventi dell’opposizione la cappa censoria ha impedito che si sviluppasse un dibattito sereno ma serrato.

Oggi sarebbe interessante capire quanti sono gli occupati a San Basilio al netto delle sopraccitate tre imprese già presenti sul territorio in epoca preQuero, ciò costituirebbe un utile test per saggiare la bontà delle scelte del centrodestra in questi anni in tema di sviluppo economico.

Nei prossimi giorni e nella sede istituzionale della competente commissione consigliare e se il caso anche sollecitando un Consiglio Comunale monotematico sull’argomento cercheremo di dare risposte a questo ed altri quesiti.

Ora non resta che aspettare le risposte dell’amministrazione sull’inammissibilità del progetto mottolese, che al più tardi saranno date nel prossimo Consiglio Comunale, visto che dovranno obbligatoriamente, regolamento alla mano, rispondere alla nostra interrogazione urgente sull’argomento.

 

 
LAVORARE PER VIVERE NON PER MORIRE
mercoledì 12 dicembre 2007


Purtroppo in Italia la vita di una persona non vale più nulla, l'unico valore che conta è quello del profitto che una azienda o un governo può ottenere anche a scapito di qualche vittima

Vi proponiamo un video che mostra e denuncia questa assurda realtà


 
LA RABBIA OPERAIA GIUSTA E SOLA
mercoledì 12 dicembre 2007


                                         

di Maurizio Zipponi (Segreteria nazionale Prc-Se)

Torino, manifestazione contro quattro omicidi di operai mentre altri tre combattono tra la vita e la morte. Nel corteo tra i lavoratori della ThyssenKrupp e i loro familiari c'è rabbia e dolore contro tutto e tutti.
Sono soli, disperati per il dramma, soli quando l'azienda gli comunicò la chiusura della fabbrica, soli quando per tirare avanti qualche mese devono accettare orari di lavoro disumani, soli quando non si fa più prevenzione e non si investe sugli impianti, soli quando pian piano i compagni di lavoro se ne vanno, i più esperti, quelli che conoscevano il pericolo dell'acciaio fuso.

Non possono più ascoltare comizi dal palco, discorsi di responsabilità, promesse o progetti politici semplicemente perché quando la vita non vale niente e chi ti uccide rimane impunito e comanda non puoi che lanciare un urlo lungo, insistente, assordante e poi chiuderti nel silenzio per non permettere a nessuno di entrare dentro il tuo dolore.
Siamo sull'orlo del baratro. Un filo dopo l'altro che lega la solidarietà con le forme dell'organizzazione sindacale e politica si sta spezzando. Lo Stato non esiste se non contro i lavoratori. Sento per la prima volta un brivido pesante un serio pericolo per la democrazia.
Un intero corpo sociale è espulso: precari e operai sono fuori e chi li uccide può dormire tranquillo.
Quando ci fu l'indulto arrivarono molte critiche tra cui quella che si sarebbero scarcerati anche coloro che avevano violato le norme di sicurezza. Andai subito a vedere, non c'era e non c'è un solo imprenditore in carcere per aver ammazzato un operaio.
Nemmeno quell'imprenditore di Bergamo che diede fuoco a che gli chiedeva la paga arretrata, nemmeno chi ha spostato il cadavere di un ragazzo dal cantiere alla strada per simulare un incidente.
1.300 morti, mi chiedo: è tutto fatalità, imprudenza, suicidi o ce ne è almeno uno che è stato ucciso per violazione di norme di sicurezza? Almeno per uno che ci sia un processo e qualcuno che va in galera. No, oggi non c'è. Il Governo, il Parlamento, le forze politiche devono dare subito risposte, devono reagire, lo possono fare: si possono impedire assunzioni precarie per lavori pericolosi, si può far funzionare la macchina degli ispettori, si possono chiudere gli impianti pericolosi, si può decidere che esiste in Italia un orario di lavoro massimo regolato per legge. Sono tutte misure che non costano.
Lo Stato deve dimostrare che esiste. E Prodi riceve Montezemolo, ancora una volta. Non i sindacati per un piano di emergenza dopo che la ThyssenKrupp ha emanato un comunicato vergognoso e Confindustria non ne ha preso le distanze. Non si può far trascinare nel fango le Istituzioni da chi non ha la dignità morale nel dire cosa fare o non fare, non ha il coraggio di dire che tante imprese che rispettano le norme di sicurezza subiscono concorrenza sleale da chi abbassa i prezzi a scapito della vita di chi lavora.
Noi, noi Sinistra che ieri ci siamo detti portatori di un progetto per rappresentare il lavoro oggi lo dobbiamo dimostrare cambiando qualche cosa, subito, per affermare che oltre l'urlo e il silenzio esiste il pianto e la solidarietà che permettono di ricominciare a lottare insieme.

 
INTERROGAZIONE SULLA QUESTIONE "MAK P 100"
martedì 11 dicembre 2007


Abbiamo ritenuto opportuno riportarvi l'intero testo dell'interrogazione, presentata dal gruppo di rifondazione comunista, sulla questione "Mak P 100"

L'interrogazione è scaricabile anche  cliccando qui

Gruppo consigliare Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea
della città di Mottola

                                                                                                 Al Sig. Presidente del Consiglio
                                                                                                 città di Mottola
                                                                                                 Dott. Giovanni Sgobba

Oggetto: interrogazione a risposta orale ai sensi del regolamento comunale.

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo Rifondazione Comunista/Sinistra Europea dott. Franco Gentile e sig. Andrea Fasanelli.

Premesso che
Stante alle informazioni in nostro possesso codesto comune ha concesso e poi revocato un’autorizzazione per l’uso del Palazzetto sportivo comunale per lo svolgimento del classico mak p 100 degli studenti del liceo scientifico e del Lentini dell’ultimo anno.

Visto che
Tale comportamento dell’amministrazione, sempre stante alle informazioni in nostro possesso (tra l’altro ricavabili sul noto blog locale www.mottola.splinder.com) ha prodotto dei disguidi a catena nell’organizzazione del sopraccitato evento, tale da rendere necessario l’intervento economico a garanzia del preside dott. Enrico Salamino.

Interrogano
L’Amministrazione comunale per sapere se corrisponde al vero:

1) l’esistenza di un atto autorizzativo dell’uso del Palazzetto per lo svolgimento del mak p 100 a firma dell’assessore alla cultura dott. Giuseppe Carucci;

2) l’impegno dell’amministrazione a contribuire economicamente all’evento attraverso un proprio atto di giunta;

3) se esiste un regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi comunali, e se lo stesso consente l’utilizzo delle citate strutture allo svolgimento di tali manifestazioni.


Mottola 11/12/2007

                           Franco Gentile                                      Andrea Fasanelli

 
RIFONDAZIONE COMUNISTA E' VICINA AI GIOVANI MOTTOLESI
lunedì 10 dicembre 2007


LICEO "Mak P 100": Presentata una interrogazione urgente dal gruppo di Rifondazione Comunista

Ennesima "Carucciata" ! ! !  Vittime questa volta delle gesta del nostro incredibile Assessore dott. Giuseppe Carucci (leader locale di F.I.) gli studenti del Liceo e del Lentini.

Rifondazione Comunista denuncia la mancanza di capacità amministrativa della giunta di centrodestra.

Ecco il testo dell'interrogazione 

Vi proponiamo il testo (
presente nel blog di una studentessa liceale) che spiega i retroscena della vicenda della festa del "Mak P 100" non più tenutasi a causa della disorganizzazione della giunta di centrodestra.


CARO COMUNE, IL LICEO ED IL LENTINI TI RINGRAZIANO!

L’esperienza della vita senz’altro più stravolgente è quella che comincia dal primo giorno della scuola superiore e termina nel fatidico giorno del Diploma. Cinque anni, durante i quali si vive praticamente di tutto: gioie, lacrime, tensione, ansia, paura, entusiasmo. Cinque anni in cui tutto ciò che c’è da sapere sulla vita è condensato in esperienze uniche ed insegnative. L’evento forse più atteso da tutti i liceali è il celebre “Mak P 100”, una festa che per i maturandi rappresenta l’inizio di quel conto alla rovescia che dopo 100 giorni li condurrà all’esame di Stato. A tale festa partecipano tutti gli studenti ed è senz’altro motivo di piacevoli incontri, divertimento, voglia di scoprire e vivere più intensamente questi cinque anni. Inoltre il Mak P 100 è una vera e propria tradizione, diciamo un giorno rosso sul calendario di noi studenti! Arriviamo così al succo di questo articolo.

Il giorno 7 Dicembre noi studenti del Liceo Scientifico e del Professionale avremmo dovuto partecipare alla famosa festa, organizzata da tre ragazzi che da fine Settembre hanno dedicato anima e corpo per la riuscita di questa festa. Inevitabili sono giunti i primi intralci che, con prepotenza e fatalità, hanno fatto saltare tutto. Prima di tutto però diamo un’occhiata a come si è evoluta l’organizzazione del Mak P 100.

Tutto è cominciato a fine Settembre e come prima cosa gli organizzatori si sono premurati di trovare il locale. Hanno immediatamente pensato al Palazzetto, poiché situato a Mottola e molto grande. Parte così la domanda al Comune. Siamo agli inizi di Ottobre. Passano giorni, durante i quali si incomincia a cercare gli Sponsor per finanziare parte delle spese. La risposta del Comune, tanto attesa e cospirata, giunge dopo un mese. Gli organizzatori, con un sorriso a trentadue denti, si ritrovano un’autorizzazione scritta, firmata dall’assessore alla cultura, dott. Carucci. Risposta affermativa, si diffonde la notizia del Mak P 100 attraverso manifesti e persino tramite Radio Farfalla. L’entusiasmo è alle stelle, tutti gli studenti si apprestano all’acquisto dei biglietti. Tutto è in fermento, concentrarsi sullo studio diventa una cosa impossibile!

Novembre fugge via, comincia il conto alla rovescia. Siamo a meno dodici giorni, quando giunge il peggio e inatteso: la revoca dell’autorizzazione dell’uso del Palazzetto. Gli organizzatori si recano dal Sindaco, il quale nel suo studio comincia ad elencare i vari motivi per cui non si può usare il Palazzetto. Motivi abbastanza opinabili: la palestra non è a norma di festa, non vi si possono organizzare manifestazioni a scopo di lucro, la struttura è ad alto rischio di incendio…Il sindaco alla fine si scusa dicendo che “è stata fatta una leggerezza”. Analizzando il concetto di “leggerezza” e ponendolo in relazione con tutte le sue possibili accezioni, è facile ed immediato constatare il come il comportamento del Comune sia stato tutt’altro che una leggerezza. Meglio non dilungarsi ulteriormente, proseguiamo con la notizia. Sempre nel suo studio il sindaco promette che il Comune avrebbe contribuito all’affitto di un altro locale, l’Hotel Bizantino. Questione apparentemente risolta quindi.

Arriviamo a Domenica, giorno in cui il sindaco assieme all’assessore Carucci,  ribadisce e conferma il contributo per la festa, sentenziando che era già stata deliberata la somma nella giunta comunale. Tutto perfetto allora!

Bene, passano alcuni giorni, siamo ormai a meno tre dalla festa. Gli organizzatori contattano l’Hotel, e il suo proprietario, il Sig. Girardi, informa loro che avrebbero potuto usare il locale solo se avessero pagato l’affitto entro e non oltre l’inizio della serata. I soldi però non erano ancora disponibili. Il Preside, il grande Enrico Salamino, cerca di venire incontro ai ragazzi dicendo loro che avrebbe potuto fare loro un assegno di garanzia, a patto che il Comune fornisse lui il numero della delibera. Gli organizzatori si affrettano così a raggiungere il Comune e, quasi fosse un film, si scopre che la Giunta che avrebbe dovuto deliberare tale contributo non era ancora stata formata. Pertanto i soldi non erano ancora disponibili. Quella Domenica era stata fatta un’altra “leggerezza”. Il Mak P 100 non ha più potuto avere luogo.

“Siamo molto delusi per quello che è successo” è il commento rammaricato degli organizzatori, i quali ci avevano creduto fino all’ultimo, così come tutti noi studenti. In conclusione la nostra scuola si è trovata con un debito di 600€ che è stato possibile colmare grazie ai soldi degli Sponsor.

Inutile spendere parole per commentare la notizia che vi ho appena riportato. Mi domando solo perché il Comune si è preso gioco della nostra dignità e sentimenti. No, non sto esagerando, anzi. Mi spiace molto per gli organizzatori, perché la colpa NON è assolutamente loro.

Vorrei invitare, veramente con il cuore in mano, il Sindaco a non commettere più leggerezze simili e ad essere più sicuro nelle decisioni che prende. È vero, il suo ruolo è assai difficile, l’amministrazione comunale “è come un pachiderma che si muove a fatica”, su questo non ci piove. Però così non si fa. La verità e la lealtà sono valori inviolabili che vanno SEMPRE rispettati ed esercitati. Non aggiungo altro. Mi dichiaro anch’io fortemente delusa.

[fonte mottola.splinder.com]

 
Mottola e Torricella senza finanziamenti: REAZIONI DIFFERENTI
mercoledì 05 dicembre 2007

Cercare di "tirare per la giacchetta" la provincia mi sembra il primo sia pur timido tentativo di scaricare le proprie responsabilità di fronte ad una pagina esemplificativa della cattiva amministrazione del nostro comune.
D'altro canto basta leggersi la determinazione dirigenziale regionale n. 397 del 14/11/07 per capire che la Pronvicia "non c'azzecca" un benemerito cavolo.
Per quanto riguarda il sindaco di Torricella l'amico dott. Peppe Turco, la sua sfuriata è umanamente comprensibile, perchè vedersi sfumare 1.300.000 euro per la propria collettività non è proprio qualcosa che si può facilmente digerire, per cui in Consiglio Provinciale ha chiesto al presidente Florido di farsi garante presso l'ente regionale delle proprie ragioni.
Tuttavia questa vicenda impone almeno due riflessioni.
1) il fatto che un comune amministrato dal centrosinistra, come Torricella, non venga ammesso ai finanziamenti dimostra in maniera lapalissiana che l'appartenenza politica di un'amministrazione non rappresenta assolutamente un modo di valutazione dei progetti da parte della Regione, che evidentemente entra nel merito della progettazione.
2) La grande mobilitazione politica e mediatica del sindaco di Torricella Turco fa da controcanto al silenzio assordante del nostro primo cittadino, che pur è sempre così loquace e assiduamente presente sui mass media locali. Sarà forse perchè prova vergogna? In effetti le motivazioni per le quali il progetto di Mottola è stato bocciato non ammettono repliche e non consentono di cavalcare "politicamente" questa vicenda. Per la seria non si può nemmeno pensare di far passare un messaggio del tipo: quel cattivone comunista di Vendola ci perseguita perchè siamo un'amministrazione di destra.............
Anche perchè se ciò fosse vero non si spiegherebbe come mai il pregetto "Bollenti Spiriti" è stato approvato dalla nostra regione.

Franco Gentile
 
MOTTOLA CONTRO IL LAVORO PRECARIO - Roma 20 Ottobre 2007
martedì 04 dicembre 2007

Ecco i compagni di Mottola presenti  alla manifestazione contro il precariato del 20 Ottobre tenutasi a Roma.

Le foto sono state inserite anche nella sezione "Gallery"  


 
BOCCIATO IL COMUNE DI MOTTOLA - Niente finanziamenti
lunedì 03 dicembre 2007


Vi proponiamo la documentazione che testimonia la bocciatura  clamorosa per il Comune di Mottola in materia di "Realizzazione di interventi a favore dello sviluppo locale".

Il “progetto per l’ampliamento della rete naturale gas nella zona PIP e frazione di S. Basilio” risulta non ammissibile per le seguenti motivazioni: “Richiesta fuori termine e documentazione non trasmessa”  e inoltre non è stato indicato l'importo che l'amministrazione comunale ha richiesto alla regione Puglia




Ecco la documentazione:

1) Atto Dirigenziale - Realizzazione di interventi a favore dello sviluppo locale;

2) Allegato 2 - Progetti non ammissibili;
(a pag.2 come sopra riportato troviamo Mottola)

3) Allegato 3 - Elenco dei progetti ammissibili;

4) Allegato 4 - Elenco dei progetti ammessi a finanziamento.  
(a pag.2 si può notare come altri Comuni della provincia di Taranto hanno ottenuto finanziamenti per un minimo di 1.850.000 euro -Crispiano- ed un massimo di 3.250.000 euro -San Marzano di San Giuseppe-, anche Fragagnano, Ginosa e Statte compaiono nell'elenco dei Comuni finanziati.


Rifondazione Comunista  come già pubblicato nei giorni scorsi ha  provveduto a presentare una interrogazione urgente   all'’amministrazione comunale per conoscere le motivazioni per cui il progetto è stato “richiesto fuori termine e la documentazione non trasmessa” e l’importo che la stessa aveva richiesto alla regione Puglia.

Ecco il testo dell'interrogazione.

Ennesimo COLPO allo sviluppo del nostro Comune, a causa di un'amministrazione del centrodestra che bada più alla propaganda (fidando su certa stampa supina e compiacente) che al lavoro concreto.

Rifondazione Comunista denuncia la mancanza di programmazione e capacità amministrativa e invita tutti i cittadini a riflettere sull'operato di questa amministrazione di centrodestra.


 
NUOVE DELIBERE
domenica 02 dicembre 2007

Nella sezione "Delibere di Giunta" sono state inserite le nuove delibere della Giunta Comunale (dalla n° 186 alla n° 193) 
 
COMUNICAZIONE
domenica 02 dicembre 2007

Lunedì 03/12/2007 alle ore 15.00 incontro presso la Direzione Generale della Asl di Taranto tra il presidente dell'Osmairm sig.ra Maria Luisa Paciulli e la delegazione del Partito della Rifondazione Comunista, composta dall'on. Donatella Duranti -parlamentare- e dal dott. Franco Gentile -consigliere provinciale e responsabile Sanità Federazione PRC di Taranto.
Tema dell'incontro, al quale parteciperanno il dott. Domenico Colasante -direttore generale Asl TA- e il dott. Nicola Pansini -direttore sanitario Asl TA-, la vertenza in atto all'interno dell'azienda laertina tra i lavoratori ausiliari ed il management della medesima azienda.
Come si vede continua in modo assiduo l'impegno del Partito della Rifondazione Comunista a favore dei lavoratori e per la democrazia ed il rispetto della dignità all'interno dei luoghi di lavoro.
 
CLAMOROSO
sabato 01 dicembre 2007

NEWS DELL' ULTIMA ORA


Bocciato clamorosamente il Comune di Mottola nel riparto delle risorse regionali per lo sviluppo delle zone industriali.

Gia pronta l'interrogazione urgente dei consiglieri comunali di Rifondazione Franco GENTILE e Andrea FASANELLI.

Ennesimo COLPO allo sviluppo del nostro Comune, a causa di un'amministrazione del centrodestra che bada più alla propaganda (fidando su certa stampa supina e compiacente) che al lavoro concreto.

Rifondazione Comunista denuncia la mancanza di programmazione e capacità amministrativa.

Maggiori dettagli nelle prossime ore.

 
RC: NO AD AMPLIARE LE DISCARICHE
giovedì 29 novembre 2007


Vi proponiamo un articolo apparso oggi in prima pagina sul corriere del giorno in seguito alla conferenza stampa di Rifondazione Comunista sul problema inceneritor-rifiuti

Né nuove discariche, né inceneritori
ma differenziata e legge di prossimità.
E “Vergine” ed “Ecolevante” non saranno ampliate

Rifondazione comunista con Franco Gentile e Maurizio Baccaro, consigliere provinciale il primo e responsabile del dipartimento ambiente il secondo, con un conferenza stampa dice la sua sul problema rif iuti. Stop a discariche e inceneritori. No agli ampliamenti di "Vergine" e "Ecolevante". Via, libera, invece, alla differenziata "spinta".
E sui rifiuti dal Salento: "Va rispettato il principio di prossimità dello smaltimento".




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CONFERENZA STAMPA DI FRANCO GENTILE SUGLI INCENERITORI
mercoledì 28 novembre 2007

Vi proponiamo il video della conferenza stampa  del gruppo alla Provincia di Taranto di Rifondazione Comunista che si è tenuta questa mattina a Taranto  sulla questione rifiuti e inceneritori in Puglia.


[si ringrazia www.mottola.splinder.com]

 
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Ciao dopo un anno di cassa integrazione ,continuia...
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dall ciccio!!!!!
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ma quest'anno lo mettete il discobus??
6.750,00 euro a pagi...
E' una cosa scandalosa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ventim...
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alcatraz
wow.. ma cos'è il guestbook della santa inquisizione?? tra accuse e insulti proviamo a tenere una cosa a mente.. non regaliamo la regione a
lecavallette
Ciao Franco ,volevo informarti della nuova stangata di cassa integrazione della Tessitura di Mottola:dal 30 novembre al 17 gennaio...come ve

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